Una settimana dedicata alla danza come strumento di relazione tra corpi, luoghi e comunità. Dal 13 al 20 settembre torna «Human Dance», il progetto ideato e diretto da Francesca La Cava, direttrice artistica di Gruppo e-Motion, giunto alla sua quarta edizione.
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Al Palazzo Benedetti si alterneranno spettacoli, performance, laboratori e incontri con artisti affermati e giovani autrici e autori. Al centro dell’edizione 2026 ci sarà l’umano, indagato attraverso il corpo come luogo di relazione, conoscenza e cambiamento. Il progetto punta infatti ad abitare gli spazi attraverso la cultura e ad avvicinare alla danza persone di generazioni differenti, mettendo in relazione spettacolo, formazione e partecipazione.
Ad aprire il programma, domenica 13 settembre alle ore 18, sarà «Corpi Liturgici» della Compagnia Zappalà Danza, creazione di e con Roberto Zappalà realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Una liturgia laica nella quale corpo, natura, spiritualità e libertà si intrecciano attraverso il movimento.
Mercoledì 16 settembre alle ore 21 sarà la volta di «Il filo, la lana, la trama e le storie», a cura di Eugenio Incarnati / Teatrabile. Parola, movimento, ritualità e memoria confluiranno in un percorso nato dall’esperienza laboratoriale, nel quale il filo diventa materia della creazione e metafora delle storie tramandate tra le generazioni.
Il programma proseguirà giovedì 17 settembre alle ore 18 con la presentazione del libro «Il sipario è la nostra bandiera», di e con Gabriele Sofia, a cura di Strappi. Uno spazio sarà quindi riservato alla trasmissione dei saperi e alla riflessione sulla scena contemporanea.
La nuova generazione sarà protagonista venerdì 18 settembre alle ore 21 con «Giovani autrici e autori». La serata riunirà «Cage» di Claudia Gentili, «Eco di Silenzio» di Cassandra Bianco e Antonella Albanese, «Four / Now Loading» di Manolo Perazzi e «Just a solo» di Antonio Taurino. Quattro lavori che, attraverso il corpo, esploreranno temi come gabbie sociali e mentali, fragilità, solitudine, ripetizione, rapporto con il virtuale e desiderio di liberazione.
Sabato 19 settembre alle ore 21 spazio a «Resounding», produzione di Gruppo e-Motion con concept e coreografia di Francesca La Cava e musica live electronics di Marco Ariano. La performance mette in relazione corpo, comunità, memoria e tecnologia, coinvolgendo direttamente anche il pubblico: attraverso la scelta di carte AR, gli spettatori determineranno casualmente l’ordine delle quattro scene. Il progetto comprende inoltre la e-Motion App, applicazione in realtà aumentata pensata per esplorare e sviluppare il linguaggio fisico.
A chiudere Human Dance, domenica 20 settembre dalle ore 19, sarà «Acida – simposio lisergico di arti dal vivo», a cura di Camilla Vespa e Piergiuseppe Di Tanno, dedicato all’incontro tra differenti forme e linguaggi delle arti dal vivo.
Accanto agli spettacoli ci sarà un’importante sezione dedicata alla formazione e alla partecipazione. Dal 14 al 18 settembre, dalle ore 19 alle 21, Francesca La Cava e Gruppo e-Motion condurranno il laboratorio «Resounding». Dal 14 al 16 settembre, dalle ore 17 alle 19, Eugenio Incarnati / Teatrabile guiderà invece «Il filo, la lana, la trama e le storie».
I due percorsi saranno aperti anche a chi si avvicina alla scena senza una formazione professionale e utilizzeranno corpo, movimento, voce, improvvisazione, suono e gestione delle emozioni come strumenti di ricerca e creazione. Spettacolo, formazione e partecipazione diventano così parti dello stesso processo, attraverso il quale Human Dance punta a mettere in relazione corpo, luogo, memoria, tecnologia e comunità.




