Un errore nella gestione della procedura avrebbe portato, lo scorso luglio, al trasferimento dell’embrione sbagliato durante un trattamento di procreazione medicalmente assistita all’ospedale San Raffaele di Milano.
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Come riportato da diversi organi di stampa, alla base dell’episodio ci sarebbe stata un’errata lettura dell’ordine delle pazienti inserite nel programma operativo. Il trasferimento sarebbe stato quindi eseguito sulla seconda donna prevista in lista, anziché sulla paziente corretta.
La conseguenza è stata l’impianto, in una donna, di un embrione appartenente a un’altra coppia. La vicenda è stata riportata da Repubblica.
A seguito dell’accaduto, la Regione Lombardia e il ministero della Salute hanno disposto lo stop per 15 giorni delle attività del laboratorio di Embriologia del Centro di procreazione medicalmente assistita del San Raffaele.
Il provvedimento è finalizzato a consentire ulteriori verifiche sulle procedure adottate e sull’organizzazione interna del laboratorio dopo l’errore registrato durante il trasferimento embrionale.


