Sperlonga si prepara ad accogliere “Anamnesis”, la prima mostra personale di Fernando Fragione, in programma dal 23 al 26 luglio 2026 nella Sala Consiliare del Comune, con inaugurazione giovedì 23 luglio alle ore 19. L’esposizione, patrocinata dal Comune di Sperlonga, rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso artistico e umano costruito attraverso linguaggi diversi: pittura, musica, teatro, comunicazione e promozione culturale. Il titolo della mostra richiama il concetto di memoria e riscoperta del vissuto. Le opere di Fragione nascono infatti dall’incontro tra esperienze, emozioni e suggestioni accumulate nel tempo, trasformate in un linguaggio pittorico astratto dove colore, materia e luce diventano strumenti di narrazione.
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Per l’artista la pittura non rappresenta una nuova strada, ma la naturale evoluzione di un cammino iniziato molti anni fa. Fernando Fragione è stato protagonista della scena culturale degli anni Ottanta e Novanta come DJ, attore, autore teatrale e animatore culturale, contribuendo alla nascita e alla diffusione di numerose iniziative artistiche. Da oltre vent’anni opera inoltre nel mondo delle radio indipendenti come curatore musicale, speaker e autore, sviluppando una particolare attenzione al rapporto tra suono, spazio e racconto. Un percorso che lo ha portato anche alla progettazione di installazioni floreali e scenografie per eventi pubblici, festival e manifestazioni dedicate alla valorizzazione del territorio. Esperienze diverse che oggi confluiscono nella pittura, dove ogni tela diventa uno spazio aperto all’interpretazione.
«Ho sempre vissuto l’arte come un linguaggio senza confini – racconta Fragione –. La musica, il teatro, la radio, gli eventi, la natura e oggi la pittura sono stati modi diversi per raccontare la stessa ricerca: quella dell’emozione autentica. Anamnesis nasce dal desiderio di riportare alla luce ricordi, sensazioni e frammenti di vita che appartengono a tutti noi». La mostra propone così un viaggio interiore attraverso opere che trasformano esperienze personali in paesaggi astratti, dove il colore dialoga con il ritmo, la luce con il silenzio e la materia con il ricordo. «Ogni quadro – aggiunge l’artista – non offre una risposta, ma apre uno spazio di incontro tra chi osserva e ciò che custodisce dentro di sé. È la mia prima mostra personale, ma rappresenta il racconto di una vita intera dedicata alla creatività». Con “Anamnesis”, Sperlonga ospita dunque un progetto che unisce memoria individuale e dimensione collettiva, confermando il ruolo dell’arte come strumento capace di attraversare discipline differenti e generare nuove forme di partecipazione culturale.




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