Ridurre gli investimenti della fauna selvatica e rendere più sicure le strade che attraversano il territorio del Parco Nazionale del Circeo. È l’obiettivo di “Wildlife Matters – Rallentare per custodire la vita”, la proposta che Circe APSporterà al Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) del Parco Nazionale del Circeo.
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L’iniziativa nasce da un fenomeno che l’associazione definisce sempre più evidente. Solo pochi giorni fa, lungo la strada Litoranea, tre tassi sono stati trovati senza vita sulla carreggiata, vittime di un investimento. Episodi che coinvolgono anche volpi, ricci, istrici, daini, cinghiali e altre specie, con conseguenze sia sulla biodiversità sia sulla sicurezza degli automobilisti.
Da qui la volontà di costruire un sistema coordinato di prevenzione, sensibilizzazione e moderazione della velocità, ispirato anche ai principi del programma UNESCO MAB – Man and Biosphere.
Secondo i dati riportati dall’associazione, in Italia sarebbero circa due milioni gli animali selvatici investiti ogni anno, mentre a livello europeo le stime parlano di oltre 194 milioni di uccelli e 29 milioni di mammiferi uccisi sulle strade. Tra i principali fattori di rischio viene indicata la velocità dei veicoli, soprattutto per specie come ricci, volpi e tassi.
Il problema interessa direttamente anche il Parco Nazionale del Circeo, soprattutto durante la stagione estiva, quando l’aumento dei flussi turistici determina una maggiore presenza di veicoli sulle strade. Le fasce considerate più delicate sono quelle del tramonto, della notte e dell’alba, coincidenti con i momenti di maggiore attività di numerose specie.
La proposta di Circe APS prevede quindi campagne di informazione rivolte a cittadini, scuole e autoscuole, una segnaletica più efficace nei punti maggiormente interessati dagli attraversamenti e l’introduzione, insieme agli enti competenti, di strumenti per favorire la riduzione della velocità.
Tra le soluzioni indicate figurano autovelox, tutor, dossi e altri sistemi di “traffic calming”, da valutare nei tratti stradali considerati più critici per la presenza della fauna.
“Wildlife Matters” affronta anche un altro aspetto della convivenza tra uomo e animali: la crescente presenza della fauna selvatica nei centri abitati. Secondo l’associazione, è necessario intervenire anche sulle cause che possono rendere le zone urbane attrattive per gli animali, dalla disponibilità di cibo ai rifiuti non correttamente conferiti, fino alla presenza di aree verdi utilizzate per alimentarsi.
Educazione ambientale, prevenzione e comportamenti responsabili diventano quindi i tre strumenti individuati per limitare i conflitti e costruire una convivenza più equilibrata.
Il progetto sarà presentato nell’ambito del percorso della Carta Europea del Turismo Sostenibile e si inserisce in una strategia più ampia nella quale Circe APS individua nel Sentiero di Circe il filo conduttore per lo sviluppo sostenibile del territorio nei prossimi cinque anni.
L’obiettivo è mettere insieme tutela della biodiversità, valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, coinvolgimento delle comunità ed educazione ambientale, affiancandoli alla promozione di un turismo lento e responsabile.
Il messaggio alla base dell’iniziativa è racchiuso nello stesso slogan scelto dall’associazione: “Rallentare per custodire la vita”. Un invito a una maggiore prudenza sulle strade, ma anche a considerare la tutela della fauna come parte integrante della salvaguardia del territorio.


