L’associazione lancia un appello a istituzioni, cittadini e forze politiche: «Il clima di scontro e le criticità del litorale stanno mettendo in ginocchio l’economia. A fine estate molte attività rischiano di chiudere». Confcommercio Sabaudia lancia un forte appello alla città, richiamando istituzioni, forze politiche, cittadini e operatori economici a un’assunzione di responsabilità collettiva di fronte a una situazione che viene definita senza precedenti. L’associazione di categoria esprime grande preoccupazione per le difficoltà che stanno attraversando le attività commerciali, descrivendo un contesto economico e sociale che coinvolge non solo gli imprenditori, ma anche residenti, turisti e villeggianti. Una crisi che, secondo Confcommercio, affonda le radici nel tempo e che oggi si manifesta con particolare intensità.
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Nel comunicato l’associazione evita di individuare responsabilità specifiche, sottolineando come la realtà sia molto più complessa delle polemiche che animano il dibattito pubblico, soprattutto sui social. Piuttosto, viene rivolto un invito a recuperare un linguaggio rispettoso e un confronto civile, abbandonando toni aggressivi e divisivi che, secondo Confcommercio, finiscono per “avvelenare i pozzi” della discussione cittadina. L’appello riguarda anche le azioni concrete. «Il rispetto reciproco dovrebbe essere la bussola che guida tutti», sottolinea l’associazione, chiamando in causa non solo la politica, ma anche la società civile e gli stessi operatori economici, con l’obiettivo comune di perseguire il bene della città.
Nel messaggio viene richiamata l’identità sportiva di Sabaudia, capitale del canottaggio, come esempio da seguire. Proprio come in una canoa, osserva Confcommercio, forze diverse devono remare insieme, con fiducia e collaborazione, nella stessa direzione per raggiungere un obiettivo condiviso. Particolarmente preoccupante, secondo l’associazione, è la situazione del litorale. La carenza di servizi essenziali e le problematiche che hanno interessato le spiagge negli ultimi mesi stanno incidendo pesantemente sull’economia turistica e, di riflesso, sul commercio cittadino. Una stagione concentrata nei fine settimana e nel solo mese di agosto, evidenzia Confcommercio, non è più sufficiente a garantire la sostenibilità economica delle imprese.
L’allarme riguarda soprattutto il futuro del tessuto commerciale. L’associazione parla di uno degli anni più difficili degli ultimi decenni e prevede che, al termine della stagione estiva, numerose attività saranno costrette ad abbassare definitivamente le serrande. «Quando i negozi chiudono la città muore», è il monito conclusivo del comunicato, che rilancia la necessità di un cambio di passo, sia nel linguaggio sia nelle scelte, affinché Sabaudia possa tornare a essere competitiva e attrattiva. «È il momento di remare tutti insieme nella stessa direzione, se vogliamo riportare Sabaudia dove merita», conclude Confcommercio.


