La definizione del futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino e l’istituzione di una Zona Economica Speciale (ZES) di filiera per il Lazio sono stati i principali temi affrontati dalla vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, nel corso del Tavolo permanente sull’automotive convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dal ministro Adolfo Urso e dal sottosegretario Fausta Bergamotto. Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato rappresentanti di Stellantis, delle Regioni, delle organizzazioni sindacali e della filiera produttiva, Angelilli ha ribadito la necessità che il gruppo automobilistico acceleri la definizione del piano industriale per il sito di Cassino, ancora privo di una prospettiva produttiva chiara.
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«Abbiamo ribadito a Stellantis la necessità di anticipare tempi e contenuti del piano per lo stabilimento di Cassino, fornendo indicazioni certe sui modelli produttivi e sui volumi. L’incertezza pesa sui lavoratori, sull’indotto e sull’intero territorio», ha dichiarato la vicepresidente. Angelilli ha accolto positivamente le dichiarazioni del responsabile di Stellantis Europa, Emanuele Cappellano, che ha escluso la chiusura dello stabilimento, sottolineando però come sia ora necessario tradurre queste rassicurazioni in un piano industriale concreto capace di garantire continuità produttiva e occupazionale.
La Regione Lazio ha inoltre rilanciato la proposta di una ZES di filiera, evidenziando come il Lazio sia l’unica regione completamente circondata da territori che già beneficiano delle Zone Economiche Speciali, con il rischio di subire uno svantaggio competitivo nell’attrazione di investimenti e nello sviluppo industriale. Angelilli ha infine annunciato che dal 7 al 9 settembre gli assessori competenti delle Regioni italiane interessate dalla filiera automotive saranno a Bruxelles per una serie di incontri con le istituzioni europee dedicati al pacchetto automotive e alle prospettive del settore.


