È stato sottoscritto oggi, nella sede del CNELa Roma, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il biennio 2026-2027destinato ai dipendenti delle scuole dell’infanzia e dei servizi educativi aderenti alla FISM – Federazione Italiana Scuole Materne. L’accordo riguarda oltre 40mila lavoratori impiegati nelle circa 9mila strutture federate, frequentate da più di 400mila bambini.
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Ad aprire l’incontro è stato il presidente del CNEL Renato Brunetta, che ha definito la contrattazione collettiva «un luogo di libertà» e «la chiave del mercato del lavoro», sottolineando l’importanza di strumenti capaci di rendere più trasparente il sistema contrattuale. Brunetta ha inoltre rilanciato l’idea di un “bollino blu” che possa certificare la qualità delle scuole anche in relazione ai contratti applicati.
Il presidente nazionale della FISM Luca Iemmi ha invece ricordato il ruolo della Federazione, punto di riferimento per migliaia di scuole dell’infanzia e nidi non profit, molte delle quali appartenenti al Terzo Settore.
Il nuovo contratto, già in vigore, introduce incrementi retributivi complessivi di 80 euro per il personale docente: 40 euro da settembre 2026 e ulteriori 40 euro da settembre 2027. Accanto agli aumenti economici, il rinnovo prevede anche una maggiore flessibilità nella gestione dei contratti a tempo determinato per coordinatori, docenti ed educatori ancora in attesa dell’abilitazione professionale. Tra le principali novità figura anche il rafforzamento del welfare contrattuale attraverso il nuovo Fondo UniSalute, che garantirà strumenti di assistenza sanitaria integrativa.
Per gli anni 2026 e 2027 è inoltre previsto un valore di 100 euro annui destinato alle misure di welfare contrattuale.
La firma del contratto arriva dopo l’approvazione del Decreto Lavoro “Primo Maggio” 2026, che individua nella contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni maggiormente rappresentative il parametro di riferimento per la determinazione della retribuzione adeguata prevista dall’articolo 36 della Costituzione.
«La novità non consiste soltanto nell’aver individuato nella contrattazione collettiva qualificata il parametro di riferimento per il salario giusto – ha dichiarato Luca Iemmi –. Decisiva è la costruzione di una vera infrastruttura pubblica della conoscenza delle dinamiche retributive e degli assetti reali della contrattazione collettiva in Italia».
Il presidente della FISM ha inoltre evidenziato come il nuovo testo contrattuale abbia allineato diverse disposizioni normative al contratto AGIDAE, aprendo la strada a una possibile futura unificazione del settore delle scuole paritarie di ispirazione cristiana, che potrebbe interessare oltre 80mila lavoratori.
Alla firma dell’accordo hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola e SNALS-Confsal, che hanno condiviso il percorso negoziale improntato ai principi del salario equo, del rafforzamento della contrattazione collettiva e dello sviluppo degli strumenti di welfare a favore di lavoratori e datori di lavoro.


