Ieri sera la chiesa di Latina ha festeggiato Santa Maria Goretti, patrona della città e dell’Agro pontino. Il vescovo Mariano Crociata ha presieduto la messa solenne presso la Parrocchia dedicata alla piccola santa, concelebrata dal parroco don Paolo Spaviero e da altri presbiteri e diaconi del territorio. Alla celebrazione ha assistito anche una delegazione ufficiale del Comune di Latina, guidata dal sindaco Matilde Eleonora Celentano.
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Nel corso della sua omelia, il vescovo Mariano Crociata ha ricordato in un passaggio che la santità di Maria Goretti ci parla di tante cose: di migrazione, di lavoro e di fatica, di famiglia, di infanzia e di fanciullezza, di educazione, fede cristiana e santità, di rispetto del corpo e della giusta relazione uomo-donna, e di tanto altro ancora».
Proseguendo, si è soffermato proprio sul tema delle migrazioni: “Invito a riflettere me e voi sul fatto che questa è una città formata da ondate di immigrati. La gratitudine, e certo anche la fatica, di essere stati accolti dovrebbe rendere sensibili e aperti ai nuovi immigrati che arrivano da ogni parte. C’è un’esigenza di gestione del fenomeno, ma c’è ancor prima un’esigenza di attenzione alle persone, di rispetto della loro dignità, di accoglienza responsabile. È triste vedere gruppi di cittadini che si mobilitano per allontanare altri come loro che sono nel bisogno. Dovrebbe esserci una alleanza tra cittadini e istituzioni per trovare i modi più adeguati ad aiutare le persone e non a sbarazzarsi di loro come fossero solo problemi e minacce. La Chiesa cerca di fare la sua parte, ma a volte sembra essere ostacolata perfino quando cerca proprio di aiutare queste persone, e questo – quando si verifica – non è un buon segno della tenuta morale e civile di una comunità”.


