Accordo raggiunto sul prezzo del latte alla stalla nel Lazio. Al termine del tavolo convocato dalla Regione con i rappresentanti della filiera, è stata raggiunta un’intesa che fissa a 48 centesimi al litro il prezzo per i mesi di maggio e giugno 2026.
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Il confronto si è concluso nella mattinata di mercoledì 8 luglio e, secondo la Regione Lazio, rappresenta un risultato importante per il comparto lattiero-caseario, chiamato ad affrontare una fase particolarmente delicata. L’obiettivo dell’accordo è offrire un riferimento condiviso e contribuire a garantire maggiore stabilità economica ai produttori.
«L’accordo raggiunto è un segnale concreto di responsabilità e collaborazione tra tutti gli attori della filiera. Esprimo soddisfazione per un’intesa che tutela gli allevatori e rappresenta un passo importante per assicurare continuità produttiva alle nostre aziende», dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini.
La Regione: «Continueremo a sostenere la filiera»
L’assessore sottolinea la volontà della Giunta regionale di proseguire il confronto con produttori e operatori del settore, intervenendo sulle criticità che interessano il comparto.
«La Giunta regionale continuerà a essere al fianco del settore, affrontando con determinazione tutte le criticità che interessano la filiera lattiero-casearia, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità economica delle imprese, la qualità delle produzioni e la valorizzazione del latte del Lazio», prosegue Righini.
Nel quadro delle misure messe in campo viene richiamato anche il recente bando dedicato al latte fresco, pensato per sostenere una filiera considerata strategica, incentivare il consumo di prodotti di qualità e rafforzare il rapporto tra produzione e territorio.
«La Regione Lazio continuerà a promuovere il confronto con tutti i soggetti della filiera per individuare soluzioni condivise e rafforzare la competitività di un settore che rappresenta un patrimonio economico, produttivo e occupazionale di primaria importanza per il territorio regionale», conclude l’assessore.


