Si chiuderà domenica 26 luglio, all’EtnoMuseo Metropolis e al MARCH di Roccagorga, il progetto espositivo contemporaneo Artiste & Musei per la Pace 2026, promosso da MAD e MADXI. La mostra, inaugurata il 20 giugno sulla rocca lepina, ha accompagnato le visite lungo il percorso del palazzo di età medievale, raccolto attorno al cortile e caratterizzato all’esterno dallo stemma dei Doria Pamphili, ultimi feudatari.
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Proprio il cortile ospiterà domenica, a partire dalle ore 19, la performance di Pier Giulio Cantarano, dedicata ai temi della collettiva d’arte contemporanea. Cantarano, architetto e attore di Roccagorga, leggerà e declamerà i versi del dramma La notte (poco) prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès insieme alla canzone di Ivano Fossati Mio fratello che guardi il mondo. A chiudere la performance sarà il finale del monologo di Novecento di Alessandro Baricco.
La collettiva dedicata alla pace, che coinvolge venticinque artiste, conclude così il proprio percorso sui Monti Lepini dopo le tappe nei musei di Sabaudia e Valvisciolo.
In mostra opere e installazioni di Paola Acciarino, Ornella Boccuzzi, Natasha Bozharova, Germana Brizio, Rossana Carturan, Antonella Catini, Claudia Chittano, Alessandra Chicarelli, Natascia Conforto, Cleonice Gioia, Laura Giusti, Emilia Isabella, Marina Mangiapelo, Monica Menchella, Roberta Modena, Marta Paladini, Silvia Palamara, Alena Panchishin, Donatella Pinocci, Marianna Carolina Sale, Ersilia Sarrecchia, Mirella Sperduti, Fabiana Tornesi, Piera Vertecchi e Serena Fauttilli Zooe.
La mostra, ancora attuale nei temi affrontati, propone un messaggio di pace rivolto ai potenti del mondo a partire dalle comunità, attraverso la forza creativa dell’arte contemporanea. Musei e luoghi della cultura diventano così spazi attraverso cui veicolare un messaggio inclusivo e pacifico affidato alle donne, alle artiste e alle comunità coinvolte nel progetto.
La mostra è curata da Fabio D’Achille, direttore e curatore di MADXI e MAD di Latina, con la collaborazione di Eros Ciotti, responsabile di Metropolis EtnoMuseo e MARCH Museo Archeodidattico di Roccagorga.







