La Polizia di Stato ha arrestato sette persone nell’ambito di una vasta operazione contro lo sfruttamento sessuale dei minori online. L’indagine, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, coinvolge complessivamente 30 indagati, accusati a vario titolo di divulgazione e detenzione di ingenti quantità di materiale pedopornografico.
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L’operazione è stata condotta dagli investigatori del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online. Oltre 100 operatori della Polizia postale sono stati impegnati nell’esecuzione di perquisizioni personali e informatiche in numerose città italiane.
Nel corso delle indagini, svolte anche attraverso attività sotto copertura, gli investigatori hanno individuato diversi gruppi utilizzati per lo scambio di video e immagini di pornografia minorile. Le attività investigative hanno permesso di risalire agli utenti coinvolti attraverso un lungo lavoro di identificazione e verifica, che ha richiesto anche l’acquisizione di dati all’estero su disposizione della magistratura.
Cinque delle persone arrestate risiedono in provincia di Catania, mentre le altre due si trovano nelle province di Frosinone e Potenza.
L’inchiesta coinvolge uomini di età compresa tra i 19 e i 59 anni, appartenenti a differenti categorie sociali e residenti in varie aree del Paese. Le perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona.
Durante le operazioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali. Il materiale è ora al vaglio degli investigatori per consolidare il quadro indiziario, individuare eventuali ulteriori soggetti coinvolti e contribuire all’identificazione delle vittime minorenni.


