La FP CGIL Frosinone-Latina chiede al Comune di Latina di rivedere il vigente Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance, con particolare riferimento al modello della cosiddetta “valutazione tra pari”, ritenuto non adeguato dopo i primi mesi di applicazione. La richiesta è contenuta in una lettera aperta indirizzata alla Sindaca, al Presidente del Consiglio Comunale, alla Segretaria Generale, all’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) e, per conoscenza, anche agli Ordini professionali degli avvocati, ingegneri, architetti e geometri.
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Secondo il sindacato, le criticità emerse avrebbero già prodotto le prime conseguenze concrete. Per la prima volta dopo molti anni, infatti, il compenso relativo alla performance collettiva del 2025 non sarà liquidato integralmente, ma attraverso un acconto, con il saldo che verrà corrisposto solo al termine delle operazioni di valutazione.
Per la FP CGIL, un sistema di valutazione dovrebbe garantire semplicità, trasparenza, certezza dei tempi e tempestività nell’erogazione del salario accessorio. Al contrario, secondo quanto evidenziato nella lettera, l’attuale modello avrebbe generato ritardi e difficoltà organizzative, oltre a un’applicazione non uniforme nei diversi settori dell’Ente.
Il sindacato mette inoltre in discussione l’efficacia della valutazione tra pari, ritenendo difficile che un dipendente possa esprimere un giudizio tecnico completo sull’attività di un collega che opera in un diverso ambito professionale, con competenze e responsabilità differenti. Nella lettera viene richiamato, a titolo di esempio, il paragone tra assessori con deleghe diverse, sottolineando come ciascuna funzione richieda competenze specialistiche proprie.
Particolare attenzione viene riservata anche all’Avvocatura comunale, dove, secondo la FP CGIL, l’attività professionale è caratterizzata da principi di autonomia, indipendenza e riservatezza che renderebbero complessa una valutazione reciproca fondata su una conoscenza completa delle attività svolte. Analoga riflessione viene estesa alle professionalità tecniche dell’Ente, come ingegneri, architetti e geometri, motivo per cui la lettera è stata trasmessa anche ai rispettivi Ordini professionali affinché possano valutare la compatibilità del sistema con i principi deontologici delle diverse professioni.
La FP CGIL precisa di non contestare il principio della valutazione del personale, ritenuto uno strumento importante per migliorare la qualità dei servizi pubblici, ma di mettere in discussione l’adeguatezza del modello adottato, che avrebbe evidenziato limiti organizzativi e applicativi con ripercussioni sia sui lavoratori sia sul funzionamento dell’Ente.
Per questo il sindacato chiede al Sindaco e all’Amministrazione comunale di avviare una revisione complessiva del sistema, aprendo un confronto con le organizzazioni sindacali, l’Organismo Indipendente di Valutazione e tutte le professionalità coinvolte, con l’obiettivo di costruire un modello più oggettivo, sostenibile, trasparente e coerente con le competenze effettivamente esercitate, evitando conflitti tra colleghi, rallentamenti amministrativi e valutazioni prive di un adeguato fondamento conoscitivo.


