L’Amministrazione comunale di Latina interviene per fare chiarezza sulla situazione relativa allo stadio Domenico Francioni e al centro sportivo Bondioli, ribadendo che sono state adottate tutte le misure necessarie per garantire il regolare svolgimento della stagione sportiva del Latina Calcio.
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Il Comune rende noto di aver già rilasciato i tre nullaosta indispensabili per mettere a disposizione della società nerazzurra i due impianti e consentirne l’iscrizione al campionato di Lega Pro. I provvedimenti, validi per l’intera stagione 2026-2027, permetteranno lo svolgimento delle gare di campionato, Coppa Italia e del campionato Primavera.
Per quanto riguarda la procedura di gara europea relativa alla concessione dello stadio Francioni e del centro sportivo Bondioli, l’Amministrazione precisa che l’iter è tuttora in corso e si trova nella fase di aggiudicazione, nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa vigente.
Il Comune sottolinea inoltre che il bando contiene tutte le garanzie necessarie affinché la squadra più rappresentativa della città possa continuare a utilizzare gli impianti, indipendentemente dal soggetto che ne assumerà la gestione.
L’Amministrazione evidenzia che, trattandosi di una procedura a evidenza pubblica di livello europeo, tutte le fasi sono disciplinate da rigorosi vincoli di legge e dai principi di trasparenza, imparzialità e pubblicità previsti dalla normativa nazionale e comunitaria in materia di contratti pubblici.
In merito al valore economico della concessione, viene precisato che il canone posto a base d’asta è stato determinato sulla base di specifiche perizie tecniche predisposte dagli uffici competenti, senza margini di discrezionalità politica.
«La Pubblica Amministrazione agisce nel primario interesse della collettività e della corretta valorizzazione dei beni comuni, applicando le leggi dello Stato in modo equo», si legge nella nota diffusa dal Comune.
L’Amministrazione conclude assicurando il corretto svolgimento della procedura e invitando tutti i soggetti coinvolti a mantenere un confronto improntato alla correttezza istituzionale e alla tutela dell’interesse pubblico.


