I gruppi consiliari di opposizione Latina Bene Comune, Latina 2032, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico intervengono sulla riapertura del Parco Falcone e Borsellino, avvenuta dopo oltre tre anni di chiusura e un investimento di circa 6 milioni di euro con fondi PNRR. «Siamo soddisfatti che il parco sia finalmente tornato a disposizione dei cittadini, ma dopo tre anni di lavori e una cifra così importante la città meritava un’opera realmente conclusa e all’altezza delle aspettative», dichiarano i consiglieri. L’opposizione sottolinea come il finanziamento e la progettazione dell’intervento siano nati durante la precedente amministrazione guidata da Damiano Coletta, rivendicando il principio della continuità amministrativa: «Riconoscere il lavoro di chi ha preceduto non sminuisce nessuno, ma rafforza la credibilità delle istituzioni».
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Secondo i consiglieri, nelle prime ore di apertura sarebbero emerse alcune criticità, tra cui dubbi sul completamento del collaudo tecnico-amministrativo, possibili problematiche con l’impresa esecutrice e interventi ancora necessari per alcune strutture. Tra le segnalazioni raccolte anche quella relativa a un gioco per bambini temporaneamente transennato per verifiche e alla nuova pavimentazione dei viali, ritenuta da alcuni cittadini poco compatta e difficoltosa per passeggini, carrozzine e biciclette. L’opposizione critica inoltre il risultato complessivo rispetto alle risorse investite: «Ci aspettavamo un grande parco urbano restituito al verde, invece molte aree risultano ancora prive di prato».
Tra le richieste avanzate figurano maggiori servizi per i cittadini, come bagni pubblici, fontanelle, un’area cani dedicata e orari di apertura più ampi, soprattutto durante il periodo estivo. Infine, i consiglieri esprimono rammarico per il mancato coinvolgimento della famiglia di Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina, al quale è stato intitolato uno spazio all’interno del parco: «Sarebbe stato un importante momento di riconoscimento della memoria storica della città». «Continueremo a vigilare – concludono – affinché venga fatta chiarezza sul collaudo, sulla qualità dei lavori e sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Latina merita un parco realmente concluso, sicuro e accessibile».


