Fra le nuove formazioni cameristiche italiane, il Trio Rinaldo è una delle più promettenti e interessanti, vincitore nel 2025 della 44ª edizione del “Premio Abbiati” (premio “Piero Farulli” per il miglior ensemble emergente) e sempre più spesso invitato da istituzioni e rassegne prestigiose in Italia e all’estero. Il Festival Pontino di Musica è lieto di accogliere nel suo 62° cartellone Leonardo Ricci (violino), Rebecca Ciogli (violoncello) e Lorenzo Rossi (pianoforte) nel prossimo concerto in programma al Circolo cittadino Sante Palumbo di Latina mercoledì 8 luglio (ore 21), in un programma con i Trii di Gabriel Fauré, Toru Takemitsu e Maurice Ravel; tre personalità che rispecchiano tre periodi profondamente diversi del Novecento musicale, unite dalla ricerca di un suono raffinato e da una concezione della musica da camera come spazio di continua sperimentazione.
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Ultima grande opera cameristica di Gabriel Fauré, il Trio op. 120 fu composto nel 1923, negli ultimi anni di vita del musicista francese (l’occasione fu il suo settantottesimo compleanno), quando era già molto malato. Nonostante ciò, contraddistinguono il Trio freschezza inventiva, equilibrio formale e limpidezza espressiva, quasi una sorta di testamento artistico di Fauré.
Con Between Tides (1993) del giapponese Toru Takemitsu il programma compie un salto nel tardo Novecento. Commissionata per il Berliner Festwochen, l’opera evoca il movimento incessante del mare e lo spazio “tra le maree”, luogo simbolico di trasformazione e sospensione. Takemitsu costruisce un universo sonoro fatto di colori, silenzi e risonanze, dove gli strumenti dialogano come elementi della natura.
Chiude il concerto il Trio in la minore di Maurice Ravel, fra i pezzi più conosciuti per Trio con pianoforte. Composto nell’estate del 1914, alle soglie della Prima guerra mondiale, il cui l’autore si arruolò volontario, il Trio è formato da quattro movimenti in cui il musicista gioca con una ricchissima tavolozza timbrica, alternando slancio virtuosistico, raffinatezza armonica e intensa poesia sonora.
Vincitore della 44ª edizione del “Premio Abbiati” (premio “Piero Farulli” per il miglior ensemble emergente), il Trio Rinaldo si sta affermando sulla scena musicale con esibizioni sia a livello nazionale sia internazionale. È stato ospite di istituzioni, rassegne e festival prestigiosi come I Concerti al Quirinale, Trani InOnda e La stanza della musica trasmessi in diretta su Rai Radio 3; Chigiana Summer Festival e Asolo Musica, dove si è esibito anche al fianco di Bruno Giuranna, Classiche Forme, Festival delle Nazioni, Emilia-Romagna Festival, Amici della Musica di Ancona, l’Istituto Italiano di Cultura a Praga, il Pałac Biskupa Erazma Ciołka a Cracovia e la Lisinski Hall a Zagabria.
Formatosi durante i corsi di musica da camera tenuti da Margherita di Giovanni presso il Conservatorio “R. Franci” di Siena, l’ensemble ha perfezionato la propria formazione all’Accademia Chigiana con Bruno Giuranna (2022–23–24) e Clive Greensmith (2023–24), ottenendo Diplomi di Merito e la borsa di studio “Pia Bassi”. Dal 2022 il Trio è ammesso all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona e dal 2025 all’Accademia Santa Cecilia di Roma. Nel 2022 il trio ha studiato presso l’Avos Project, avendo ottenuto la borsa di studio “Avos” e il Primo Premio al Concorso “Riviera Etrusca” 2022. Il Trio ha partecipato a numerose masterclass e lezioni con il Maisky Trio e i maestri Francesco Dillon, Enrico Pace, Marco Fornaciari, Mark Messenger, Isabel Villanueva, Matteo Fossi e Andrea Lucchesini. Il Trio fa parte del progetto “Giovani talenti italiani nel mondo”, promosso dall’Accademia Chigiana in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica.
Il Festival prosegue con gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea in programma dal 9 al 13 luglio a Sermoneta, occasione di confronto e ascolto verso le nuove scritture compositive di oggi. Gli Incontri si aprono con il concerto Doppio ritratto: Kurtág – Solbiati, un doppio omaggio ai 70 anni di Alessandro Solbiati docente storico dei corsi di Sermoneta e consulente artistico del Festival, e i 100 dell’ungherese György Kurtág, proseguono con i due concerti del Quartetto Maurice fra prime esecuzioni e i lavori dei più importanti compositori della scena contemporanea internazionale, la presentazione dell’Enciclopedia della Musica Contemporanea 1900-2025 Treccani, per concludersi con l’esecuzione dei pezzi scritti dai giovani compositori del il Workshop di composizione di Sermoneta, a cura di Alessandro Solbiati.


