Il Consiglio comunale di Latina, riunito nella giornata di ieri, ha approvato la proposta di deliberazione relativa al recupero strutturale e al miglioramento sismico del Ponte Moscarello, sul Canale delle Acque Alte in località Foce Verde.
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L’Aula ha dato il via libera all’“Ipotesi 1” prevista dal Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFAP) predisposto da Sogin Spa, sbloccando una vicenda che si trascinava da anni e consentendo la messa in sicurezza di una delle infrastrutture strategiche per il litorale pontino.
L’intervento, del valore complessivo di 3 milioni e 269 mila euro, sarà interamente finanziato da Sogin nell’ambito delle misure compensative e di riequilibrio ambientale legate alla dismissione della centrale nucleare di Borgo Sabotino, d’intesa con la Regione Lazio. L’opera, quindi, non comporterà alcun costo per il bilancio comunale.
«Il Ponte Moscarello tornerà a vivere, riconnettendo il litorale per troppi anni costretto a subire i disagi di un’infrastruttura interdetta», ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano, sottolineando come la scelta approvata consenta di tutelare le risorse comunali e di ridurre di un anno i tempi dei lavori rispetto all’alternativa presa in esame.
Soddisfazione anche da parte del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale, che ha evidenziato come l’intervento consentirà la ricostruzione delle parti strutturali del ponte, l’allargamento della carreggiata con percorsi ciclopedonali, il rifacimento delle pavimentazioni e l’installazione di nuove barriere di sicurezza e dell’illuminazione.
I lavori avranno una durata stimata di 24 mesi. Con l’approvazione della delibera, dichiarata immediatamente eseguibile, prenderanno ora il via le successive fasi autorizzative, la progettazione esecutiva e l’avvio del cantiere, in collaborazione con Sogin e Regione Lazio.


