Un legame lungo cento anni tra la città e il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) si prepara a essere riconosciuto ufficialmente con il conferimento della Cittadinanza Onoraria. Sabato 24 luglio 2026 il Consiglio Comunale di Gaeta sarà chiamato a discutere e votare la proposta di delibera n. 1092 del 9 luglio 2026, relativa al conferimento del prestigioso riconoscimento all’Istituto missionario, nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario 1926-2026 dell’arrivo dei missionari del PIME nella città del Golfo. La storia del PIME a Gaeta inizia nel 1926, anno in cui l’Istituto assunse la cura spirituale e materiale del Santuario della Santissima Trinità alla Montagna Spaccata. Da allora il complesso di Monte Orlando è diventato un punto di riferimento religioso, culturale e sociale, capace di richiamare fedeli e visitatori da tutto il mondo.
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Nel corso di un secolo i missionari hanno custodito luoghi simbolo del territorio, come la Grotta del Turco e il giaciglio di San Filippo Neri, promuovendo allo stesso tempo attività pastorali, iniziative culturali e una particolare attenzione alla tutela ambientale dell’area protetta. Tra le figure legate alla presenza del PIME a Gaeta emerge il Beato Paolo Manna, fondatore della Pontificia Unione Missionaria e Superiore Generale dell’Istituto nel 1926, che individuò nella Montagna Spaccata un luogo centrale per la formazione e l’animazione missionaria. La città ha inoltre rappresentato un punto di partenza per numerosi missionari poi impegnati nelle aree più difficili del mondo, dalla Cina alla Birmania fino al Brasile, mentre attraverso pubblicazioni, iniziative culturali e attività sociali il PIME ha contribuito a diffondere il valore della cooperazione e della solidarietà internazionale.
Tra le iniziative promosse negli anni figurano mostre, eventi teatrali benefici, attività educative e collaborazioni con enti locali e associazioni per valorizzare il turismo religioso e sostenere progetti umanitari. «Il conferimento della cittadinanza onoraria al Pontificio Istituto Missioni Estere rappresenta un atto solenne, profondamente sentito da tutta la nostra città – dichiara il sindaco Cristian Leccese –. È il riconoscimento di una storia d’amore, di fede e di servizio reciproco lunga cent’anni». «Dal 1926 a oggi – prosegue il primo cittadino – i padri missionari del PIME hanno fatto di Gaeta la loro casa, custodendo un patrimonio storico, spirituale e naturalistico di valore inestimabile e aprendo la città al mondo attraverso la solidarietà, la cooperazione e il dialogo tra i popoli».


