Una critica netta alla gestione amministrativa degli ultimi anni e alla mancanza di una strategia capace di integrare ambiente, qualità della vita e sviluppo. È il contenuto dell’intervento con cui il consigliere comunale Alessandro Carta contesta le scelte della maggioranza guidata dal sindaco Taddeo e rilancia la necessità di costruire una nuova proposta politica per la città.
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«Guardando la Formia di oggi emerge con chiarezza ciò che in questi anni è mancato: una strategia capace di coniugare ambiente, qualità della vita e sviluppo. Dopo anni di amministrazione Taddeo, la domanda è semplice: quale idea di città è stata davvero realizzata?», afferma Carta.
Al centro dell’intervento c’è soprattutto la questione ambientale, considerata strettamente legata alla salute pubblica, al turismo, all’economia e alla vivibilità urbana. Nel documento viene criticato il richiamo dell’amministrazione alla Bandiera Blu, ritenuto insufficiente rispetto alle problematiche che continuano a interessare il territorio.
Tra i temi sollevati figurano le recenti chiazze di schiuma e i cattivi odori comparsi lungo il litorale. Secondo il consigliere, il fenomeno non dovrebbe essere archiviato esclusivamente come conseguenza naturale delle alte temperature, ma richiederebbe verifiche più approfondite sulle possibili cause e sui fattori che potrebbero averne aggravato gli effetti.
«Il problema non è negare che le alghe siano un fenomeno naturale. Il problema è capire se sia stato fatto tutto il possibile per ridurre le condizioni che favoriscono questi episodi. E la risposta, purtroppo, è no», sostiene il consigliere.
Nel comunicato vengono richiamate anche alcune criticità ritenute ancora irrisolte: la presenza delle gabbie per l’itticoltura nel Golfo, l’assenza del terzo stadio di trattamento nei depuratori, la mancata realizzazione della condotta sottomarina di Gaeta e il monitoraggio degli apporti provenienti dal Garigliano e dal Rio Capodacqua-Santa Croce.
L’esponente dell’opposizione critica inoltre il silenzio del Comune sulla movimentazione del petcoke nel porto commerciale di Gaeta e sulle conseguenze legate al passaggio quotidiano di migliaia di mezzi pesanti attraverso la città, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’aria, sulla sicurezza stradale e sulla vivibilità dei quartieri.
Un altro fronte riguarda il Torrente Rio Fresco, dove i residenti continuerebbero a segnalare cattivi odori, scarichi fognari, presenza di roditori e condizioni di degrado. Sul tema era stata presentata un’interrogazione consiliare, alla quale il sindaco avrebbe risposto assicurando che il problema era in fase di risoluzione.
«Oggi, però, la realtà racconta altro: i cattivi odori persistono, il degrado continua e i cittadini aspettano ancora risposte. Anche in questo caso agli annunci non sono seguiti risultati concreti», prosegue Alessandro Carta.
Le contestazioni si estendono alla gestione del verde pubblico e degli spazi urbani. Nel documento vengono citati gli abbattimenti di alberi e alcuni interventi realizzati in via Tullia, nel parcheggio davanti alla chiesa della Madonna di Ponza e in altre zone della città, dove, secondo l’opposizione, il cemento avrebbe prevalso sul verde.
«Una vera riqualificazione non può prescindere dagli alberi, dall’ombra, dagli spazi verdi e dalla qualità ambientale. Una città più moderna non è una città con più cemento, ma una città con più natura», sottolinea il consigliere.
Critiche anche alla pista ciclabile realizzata sul lungomare, giudicata un intervento isolato e non inserito in un progetto complessivo di mobilità sostenibile. L’opposizione propone invece un lungomare alberato, più fresco durante l’estate e dotato di panchine, spazi di incontro ed essenze mediterranee.
Il documento assume infine un significato apertamente politico, indicando nella prossima sfida amministrativa il confronto tra due differenti modelli di sviluppo urbano.
«Da una parte c’è la città che abbiamo conosciuto in questi anni, fatta di interventi isolati e priva di una vera strategia ambientale. Dall’altra c’è quella che vogliamo costruire con l’alleanza progressista e civica: una Formia che metta al centro il mare, il verde pubblico, la sostenibilità, la rigenerazione urbana e la salute dei cittadini», conclude Carta.


