Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale del partito, interviene sull’emendamento presentato da Fabio Rampelli in materia di immobili occupati e politiche abitative, contestando la proposta e le sue possibili conseguenze sull’autonomia delle amministrazioni comunali. L’emendamento è stato presentato nel dibattito sulle iniziative dei Comuni riguardanti immobili occupati, tra cui realtà come Spin Time e Porto Fluviale.
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«L’emendamento firmato da Fabio Rampelli è un atto di guerra ideologico contro i Comuni e l’autonomia delle città. La sua proposta rivela un accanimento persino superiore a quello delle associazioni dei proprietari: mentre persino Confedilizia riconosce che l’acquisto di un immobile da parte di un Comune rientra nei suoi legittimi strumenti, Rampelli vuole addirittura vietare per legge alle amministrazioni di destinare gli stabili recuperati agli occupanti o alle realtà sociali consolidate come Spin Time e Porto Fluviale. L’obiettivo della destra non è difendere la legalità, ma privare le città di patrimonio pubblico, lasciando campo libero ai grandi fondi speculativi», dichiara Barbera.
Il segretario romano di Rifondazione Comunista concentra quindi le proprie critiche sulle politiche nazionali per la casa, richiamando in particolare il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Su questo punto, gli atti parlamentari confermano che dal 2023 non sono più previste risorse statali per il Fondo affitti; il Fondo per la morosità incolpevole ha invece avuto successive modifiche e rifinanziamenti, quindi le due misure hanno seguito percorsi differenti.
«L’ipocrisia di Rampelli e del suo partito è intollerabile: accusano il Comune di Roma di voler scavalcare le graduatorie, ma tacciono sul fatto che il loro Governo ha azzerato dal 2023 il Fondo nazionale sostegno affitti e ha drasticamente ridimensionato gli strumenti storici contro la morosità incolpevole, lasciando per strada migliaia di famiglie ed esasperando la crisi abitativa. Parlare di “rispetto delle regole” dopo aver tagliato le risorse pubbliche per la casa e definire “teppisti” i residenti di Spin Time è la solita propaganda per coprire chi specula sulla pelle delle persone», prosegue Barbera.
«Se la destra vuole davvero affrontare l’emergenza, ripristini subito i fondi per gli affitti e metta risorse vere per l’edilizia residenziale pubblica. Paralizzare i Sindaci e bloccare le regolarizzazioni sociali, favorendo di fatto la finanza immobiliare, non è sicurezza: è una cinica scelta di classe contro i cittadini meno abbienti», conclude il segretario romano di Rifondazione Comunista.


