Le forze della coalizione progressista di Aprilia esprimono una netta contrarietà all’ipotesi di trasferire la scuola Gramsci nei primi tre piani del Palazzo Arlecchino, in piazza dei Bersaglieri. Secondo i firmatari del documento, la città non può più affrontare il tema dell’edilizia scolastica con soluzioni temporanee destinate a trasformarsi in nuovi problemi.
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Nel comunicato viene ricostruita la vicenda della sede della scuola, sostenendo che per decenni si sia preferito ricorrere a un immobile privato anziché realizzare una struttura pubblica definitiva. Una scelta che, secondo il centrosinistra, avrebbe comportato ingenti costi per le casse comunali e lasciato irrisolte criticità legate alla sicurezza.
«Per una motivazione relativa alla tutela della sicurezza degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie, che per noi rappresenta una priorità assoluta, riteniamo necessario lasciare l’attuale sede, ma non condividiamo affatto la soluzione individuata dall’Amministrazione commissariale, vale a dire il trasferimento nei primi tre piani del Palazzo Arlecchino», si legge nella nota.
Le forze politiche evidenziano come l’operazione comporterebbe un investimento di circa un milione di euro, al quale si aggiungerebbe il pagamento di un ulteriore anno di canone per l’attuale sede, a causa dei termini contrattuali per la disdetta. Vengono inoltre segnalate criticità relative ai servizi igienici, alle vie di fuga, alla presenza del Centro Elaborazione Dati comunale nello stesso edificio e all’idoneità complessiva della struttura a ospitare una scuola.
Come alternativa, la coalizione propone di redistribuire temporaneamente le classi nei plessi scolastici già esistenti, sfruttando gli spazi resi disponibili dal calo demografico registrato negli ultimi anni, per poi avviare immediatamente la realizzazione di una nuova sede definitiva della scuola Gramsci.
«Aprilia deve dotarsi di una nuova scuola Gramsci. È il momento di affermare con decisione che la città non può più rinviare un investimento di questa portata. Una nuova scuola significa offrire agli studenti una struttura moderna, pubblica, sicura ed efficiente, smettendo di inseguire le emergenze e iniziando finalmente a programmare», concludono i rappresentanti del centrosinistra, annunciando di aver trasmesso una relazione tecnica alla Commissione straordinaria per chiedere una rivalutazione del progetto di trasferimento.


