Un uomo di nazionalità rumena, residente ad Aprilia, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi al termine di un intervento per una violenta lite domestica. L’episodio si è verificato nella giornata di ieri, quando gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia sono intervenuti in seguito a una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112. All’arrivo sul posto, i poliziotti hanno udito forti urla provenire dall’interno dell’abitazione.
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L’uomo, inizialmente poco collaborativo, ha assunto un comportamento sempre più aggressivo e minaccioso anche nei confronti degli agenti, rendendo necessario l’intervento di ulteriori pattuglie per garantire la sicurezza delle operazioni. Una volta riportata la situazione sotto controllo, gli operatori hanno prestato soccorso alla convivente dell’uomo, che presentava evidenti lesioni al volto e numerosi lividi sul corpo, compatibili con un’aggressione.
Secondo quanto riferito dalla donna, il compagno sarebbe rientrato in casa in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, iniziando prima a insultarla e poi a colpirla ripetutamente con pugni e calci. Anche durante l’intervento della Polizia, l’uomo avrebbe continuato a rivolgere alla vittima gravi minacce e offese.
Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza, supportati anche dalle testimonianze di alcuni residenti dello stabile, hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi. I vicini hanno infatti riferito di precedenti episodi di violenza, frequenti liti e comportamenti aggressivi, spesso riconducibili all’abuso di bevande alcoliche.
Informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, il Pubblico Ministero di turno ha disposto l’arresto in flagranza dell’uomo e il suo trasferimento presso la Casa circondariale, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.


