Si chiude definitivamente con una pronuncia favorevole al Comune di Terracina la lunga vicenda giudiziaria relativa all’appalto per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani affidato nel 2013 alla Servizi Industriali Srl.
Leggi sullo stesso argomento
TERRACINA | Sicurezza sulla Pontina, Palmacci chiede un tavolo urgente per l’ex Papillon-ex Pagoda
ROMA | Tromba d’aria causa danni nei quartieri nord, scatta la richiesta di aiuti e interventi straordinari
APRILIA | Sicurezza e legalità, il centrosinistra: “Serve una risposta straordinaria dello Stato”
La Corte di Cassazione ha infatti respinto il ricorso presentato dalla società, che aveva avanzato una richiesta risarcitoria superiore ai 10 milioni di euro. La decisione della Suprema Corte conferma quanto già stabilito nei precedenti gradi di giudizio e pone fine a una controversia durata oltre dieci anni.
L’origine della vicenda risale al 2013, quando il Comune di Terracina aveva aggiudicato alla Servizi Industriali Srl l’appalto per il servizio di nettezza urbana per una durata di sei anni. Successivamente, però, l’aggiudicazione venne annullata dal Tar del Lazio a seguito del ricorso presentato dalla seconda classificata, De Vizia Transfer. La decisione fu poi confermata dal Consiglio di Stato.
Dopo le sentenze amministrative, il Comune dispose la cessazione del servizio da parte della società il 12 marzo 2015 e applicò penali contrattuali per oltre un milione di euro.
La Servizi Industriali avviò quindi un’azione legale davanti alla Sezione Imprese del Tribunale di Roma chiedendo l’annullamento delle penali e il risarcimento dei danni. In primo grado il Tribunale riconobbe alla società circa 560 mila euro, cifra successivamente confermata sia dalla Corte d’Appello che dalla Corte di Cassazione.
Con l’ultima ordinanza, la Suprema Corte ha respinto integralmente le ulteriori richieste avanzate dalla società, confermando la correttezza dell’operato del Comune nell’applicazione del capitolato d’appalto e delle contestazioni mosse all’ex gestore del servizio.
La Servizi Industriali è stata inoltre condannata al pagamento delle spese di giudizio, quantificate in 12 mila euro oltre accessori.
L’intero procedimento è stato seguito dall’avvocato Martina Iannetti, all’epoca in servizio presso l’Avvocatura comunale di Terracina. La sentenza mette così la parola fine a una vicenda che avrebbe potuto avere un impatto economico molto rilevante sulle casse dell’Ente.


