Il Consiglio comunale di Terracina ha approvato il Rendiconto 2025 con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle opposizioni presenti in aula. Tra queste anche Europa Verde, che attraverso il consigliere comunale Gabriele Subiaco ha espresso una dura critica nei confronti dello stato di salute finanziaria e organizzativa dell’ente.
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Secondo il movimento, il documento contabile restituisce l’immagine di un’amministrazione in grado di garantire l’ordinaria amministrazione ma in difficoltà sul fronte della programmazione e della realizzazione degli investimenti. Tra i dati evidenziati da Subiaco figura la mancata utilizzazione di oltre 40 milioni di euro previsti nel Bilancio di previsione 2025 ma non impegnati nel corso dell’anno.
Pur riconoscendo alcuni miglioramenti relativi al risultato di amministrazione, alla disponibilità di cassa e al conto economico, Europa Verde evidenzia una serie di criticità che, a suo giudizio, continuano a ripetersi nel tempo senza trovare soluzione.
Nel mirino finiscono innanzitutto i ritardi nell’approvazione dei documenti finanziari dell’ente, la mancata approvazione dei bilanci dell’Azienda Speciale prima di quelli comunali e le difficoltà nella gestione delle risorse destinate agli investimenti. Il consigliere segnala inoltre un errore contabile da circa 1,87 milioni di euro corretto pochi giorni prima dell’approvazione del rendiconto, elemento che secondo l’esponente ecologista solleva interrogativi sull’accuratezza della predisposizione del documento.
Europa Verde richiama poi l’attenzione sui livelli di riscossione delle entrate comunali, sulla consistenza dei residui attivi e sugli accantonamenti di bilancio, oltre che sulla limitata efficacia delle azioni di recupero dell’evasione fiscale. Tra le osservazioni riportate figura anche il richiamo formulato dall’Organo di revisione in merito al mancato aggiornamento dell’inventario dei beni mobili comunali, situazione che dovrà essere sanata nei prossimi mesi.
Per Subiaco le difficoltà amministrative si riflettono direttamente sulle condizioni della città, dove persistono problematiche legate alla manutenzione di strade e spazi pubblici, alla gestione del verde urbano, alla sicurezza, alla carenza di servizi e alla mancata conclusione di numerose opere pubbliche avviate negli anni passati. «I problemi sono tanti e seri – sostiene il consigliere di Europa Verde – e riguardano non solo la macchina amministrativa ma anche la capacità della politica di affrontare questioni che si trascinano da anni senza soluzioni concrete».
Il gruppo conclude chiedendo una profonda riorganizzazione dell’ente, una maggiore capacità di programmazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie per rendere più efficiente l’azione amministrativa, ritenendo indispensabile un cambio di passo per affrontare le criticità che interessano Terracina.


