Finisce agli arresti domiciliari un cittadino tunisino di 33 anni residente a Terracina. La misura è stata eseguita dalla Polizia di Stato dopo la decisione della Corte d’Appello di Roma, che ha disposto un aggravamento delle restrizioni a suo carico, sostituendo l’obbligo di presentazione alla polizia con la detenzione domiciliare. Il provvedimento è legato all’arresto effettuato dagli agenti del Commissariato di Terracina lo scorso 21 maggio durante uno dei servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di droga.
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Durante un pattugliamento nella zona dell’ex mercato Arene, i poliziotti avevano notato il 33enne mentre cercava di liberarsi di un involucro rosa, lanciandolo lungo una scalinata. Insospettiti dal gesto, gli agenti avevano recuperato il pacchetto, trovando al suo interno circa 8,68 grammi di cocaina, immediatamente sequestrati. La successiva perquisizione personale non aveva portato al ritrovamento di altra droga, ma gli investigatori avevano notato un continuo flusso di chiamate e messaggi sul cellulare dell’uomo. Secondo gli accertamenti, il contenuto delle comunicazioni appariva compatibile con una presunta attività di spaccio. Gli approfondimenti hanno quindi portato a una perquisizione nell’abitazione del 33enne. All’interno della sua camera da letto è stato trovato un altro involucro contenente circa 2,43 grammi di hashish, anch’esso sequestrato. Dalle verifiche è inoltre emerso che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti e che, al momento dei fatti, era già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Proprio la violazione delle prescrizioni e i nuovi elementi raccolti hanno portato la Corte d’Appello a disporre gli arresti domiciliari.


