Il Movimento Civico SBC esprime preoccupazione per la decisione dell’amministrazione comunale di procedere alla demolizione del Centro Sociale di Sezze Scalo, una struttura che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per la vita sociale, culturale e associativa della frazione.
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Secondo SBC, la scelta appare contraddittoria rispetto ai recenti dati sul calo demografico illustrati dal sindaco Lidano Lucidi. Da un lato, osserva il movimento, viene evidenziata la diminuzione della popolazione e il progressivo indebolimento del tessuto sociale; dall’altro si procede all’abbattimento di uno dei principali luoghi di aggregazione del territorio senza che siano state fornite ai cittadini garanzie sufficienti sui tempi e sulle modalità della ricostruzione.
«In un contesto di crisi demografica, la priorità dovrebbe essere quella di rafforzare i luoghi di incontro, i servizi di prossimità e gli spazi dedicati alle associazioni, alle famiglie, agli anziani e ai giovani», sostiene SBC, evidenziando il rischio che la demolizione possa aggravare criticità sociali già presenti nella frazione.
Le preoccupazioni sul progetto
Il movimento richiama inoltre l’attenzione sugli aspetti legati ai finanziamenti del PNRR, sottolineando come i progetti finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza siano soggetti a scadenze stringenti e a rigorose procedure di controllo.
Secondo SBC non sarebbero stati ancora chiariti in modo sufficiente alcuni elementi fondamentali, tra cui i tempi effettivi dell’intervento, lo stato della progettazione, le autorizzazioni necessarie e le garanzie sul completamento dell’opera entro le scadenze previste.
«Il rischio è quello di ritrovarsi con una struttura demolita, un cantiere fermo o incompiuto e la concreta possibilità di perdere in tutto o in parte i finanziamenti ottenuti», afferma il movimento civico.
Le richieste all’amministrazione
SBC chiede all’amministrazione comunale di fornire risposte puntuali su alcuni aspetti ritenuti centrali: il cronoprogramma dei lavori, le eventuali criticità tecniche o amministrative ancora da superare, le garanzie per il mantenimento dei finanziamenti PNRR e le possibili conseguenze economiche per il Comune in caso di mancato rispetto delle scadenze.
«Prima di procedere alla demolizione di un bene collettivo è necessario che la cittadinanza conosca con assoluta chiarezza tutti gli elementi dell’operazione e che siano garantiti tempi certi per la realizzazione della nuova struttura», sostiene SBC.
Il movimento conclude ribadendo che continuerà a seguire la vicenda e a vigilare sull’utilizzo delle risorse pubbliche, chiedendo che ogni scelta venga compiuta nell’interesse esclusivo della comunità setina.


