Nuove polemiche a Sabaudia dopo l’approvazione del Piano comunale delle antenne. A intervenire sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Giancarlo Massimi e Simone Brina, insieme al segretario cittadino Luca Mignacca, che criticano la scelta dell’amministrazione comunale di individuare l’area di via degli Aquilani per la realizzazione di una nuova struttura destinata a ospitare impianti di telefonia mobile.
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Secondo quanto previsto dal Piano approvato in Consiglio comunale con il voto contrario delle forze di minoranza, accanto alla ex Torre dell’Acquedotto dovrebbe sorgere una struttura alta 32 metri destinata ad accogliere le antenne attualmente installate sulla Torre di Oriolo Frezzotti e altri operatori del settore. Il gruppo consiliare del Pd ricorda di aver presentato, durante la seduta dell’8 giugno, un emendamento finalizzato allo stralcio dell’area dal Piano, proposta che non ha ottenuto il via libera della maggioranza.
Al centro delle critiche c’è l’impatto che l’opera potrebbe avere sul parco pubblico di via degli Aquilani e sulla vicina ex Torre dell’Acquedotto, edificio realizzato negli anni Trenta e considerato uno degli elementi architettonici storici della città di fondazione. L’area, sottolineano gli esponenti democratici, si trova inoltre nelle immediate vicinanze dell’asilo di via dei Sandalari, della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Per il Partito Democratico sarebbe stato opportuno avviare un confronto con gli operatori e individuare soluzioni alternative meno impattanti dal punto di vista paesaggistico e ambientale.
Nella nota vengono inoltre richiamate altre recenti scelte urbanistiche dell’amministrazione comunale, tra cui la realizzazione del manufatto destinato agli impianti della fontana di piazza Circe, opera attualmente ferma e sulla quale il Pd solleva interrogativi relativi sia agli aspetti paesaggistici sia alla conformità urbanistica.
Per queste ragioni, annunciano Massimi, Brina e Mignacca, nei prossimi giorni sarà proposta alle altre forze di opposizione l’avvio di una petizione pubblica finalizzata a chiedere il blocco della realizzazione della nuova struttura prevista dal Piano delle antenne.


