Iniziati a Sabaudia i trattamenti endoterapici di trecento piante di pino domestico che fanno parte oramai del paesaggio urbanistico della Città. La decisione dell’Amministrazione Mosca consegue agli ottimi risultati raggiunti gli anni scorsi, quando vennero disposti i trattamenti delle stesse piante, che cominciavano a dare segnali di sofferenza per colpa dell’ampia diffusione nel Lazio della patologia della cosiddetta “cocciniglia tartaruga”. Una malattia che, ad esempio, ha già causato la morte per essiccamento di gran parte dei pini esistenti ai bordi della Via Appia e della Strada Pontina.
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«Con questo intervento massivo vogliamo tutelare i caratteristici pini di Sabaudia, piante entrate a fare parte a pieno titolo del nostro paesaggio e dei nostri spazi comuni, a iniziare dai giardini pubblici retrostanti la Casa Comunale e da Parco Plozner – ha dichiarato il Sindaco Alberto Mosca, per primo convinto sostenitore della bontà e della necessità della operazione che ha soggiunto – Desideriamo trasferire alle nuove generazioni lo stesso paesaggio urbano che ci è stato tramandato, perché Sabaudia è nota anche per le ampie aree verdi che caratterizzano il centro dell’impianto di fondazione». I trattamenti sono eseguiti, sotto la guida del competente Ufficio comunale, da ditta specializzata di settore, che utilizza strumenti innovativi e prodotti certificati, innocui per la salute delle persone. Il risultato atteso è di continuare a godere ancora a lungo della vista delle chiome rigogliose dei pini di Sabaudia, in aderenza ai programmi della Regione Lazio in tema di “Verde Inclusivo”.


