Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge che disciplina le Strade del vino e dell’olio extravergine d’oliva, un provvedimento che punta a rafforzare la promozione dei territori a vocazione vitivinicola e olivicola e a sostenere lo sviluppo dell’enoturismo e dell’olioturismo.
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A esprimere soddisfazione per il via libera dell’Aula è stato Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive e vicepresidente della commissione Ambiente e Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio.
«Esprimo vivo apprezzamento per l’approvazione della proposta di legge regionale sulla disciplina delle Strade del vino e dell’olio extravergine d’oliva – ha dichiarato Sambucci –. Si tratta di un provvedimento fortemente voluto dall’assessore Giancarlo Righini che mira a promuovere e valorizzare il territorio del Lazio, con particolare riferimento alle aree vocate alla vitivinicoltura e all’olivicoltura».
Secondo il consigliere regionale, la nuova normativa consentirà di semplificare le procedure amministrative e rendere più efficace l’operatività delle Strade già esistenti, favorendo al tempo stesso la nascita di nuovi percorsi dedicati alle eccellenze agroalimentari regionali. Tra gli aspetti più significativi della legge figura l’introduzione di risorse dedicate al settore. Sono infatti previsti finanziamenti per 1,25 milioni di euro complessivi tra il 2026 e il 2027, con la possibilità di incrementare ulteriormente la dotazione economica negli anni successivi.
«Ringrazio l’assessore Giancarlo Righini per il grande lavoro svolto – ha aggiunto Sambucci –. L’obiettivo è rilanciare e coordinare le attività di promozione dei territori a vocazione vitivinicola e olivicola, favorendo un’offerta turistica integrata e sostenibile, capace di attrarre visitatori interessati non soltanto ai prodotti, ma anche all’esperienza autentica dei borghi, dei paesaggi rurali e dei luoghi di produzione».
La nuova disciplina punta inoltre a rafforzare la collaborazione tra operatori agricoli e turistici, creando una rete in grado di valorizzare le produzioni tipiche e le identità territoriali. «Occorre rilanciare le Strade esistenti e crearne di nuove – ha concluso Sambucci – mettendo in rete imprese agricole, produttori e operatori del turismo. La finalità principale è promuovere il Lazio come destinazione di qualità per l’enoturismo e l’olioturismo, valorizzando le eccellenze che rendono unico il nostro territorio».


