Oltre 500 partecipanti e più di 70 sigle sindacali e datoriali hanno preso parte alla manifestazione promossa dal Comitato Articolo 39 – Libertà Sindacale, svoltasi il 24 giugno in Piazza Barberini, a Roma. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di difendere il principio della libertà sindacale sancito dall’articolo 39 della Costituzione e promuovere il pluralismo nella rappresentanza delle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Estate e animali domestici, dagli esperti dieci consigli per proteggere la salute di cani e gatti
ROMA | Golf car nel centro storico, Rocca annuncia una legge entro dicembre: “Sono le botticelle degli anni 2000, servono regole chiare”
ROMA | Stanziati 500mila euro per l’ottavo centenario di San Francesco: fondi a eventi e progetti
Nel corso della manifestazione si sono alternati interventi e testimonianze che hanno ribadito la necessità di preservare un sistema aperto e pluralista, nel quale tutte le organizzazioni possano partecipare alle relazioni industriali su un piano di pari dignità. Al presidio sono intervenuti anche Marco Rizzo ed Edoardo Ziello.
La giornata è stata accompagnata anche da una serie di incontri istituzionali. Una delegazione del Comitato è stata ricevuta al Ministero del Lavoro dal Capo di Gabinetto Mauro Nori, mentre un secondo incontro si è svolto alla Camera dei Deputati con il presidente della VII Commissione, Federico Mollicone.
«Da questa manifestazione è partito un messaggio chiaro e inequivocabile: la libertà sindacale sancita dall’articolo 39 della Costituzione non si tocca», dichiarano i promotori, che contestano un sistema nel quale la rappresentanza e la contrattazione collettiva sarebbero concentrate nelle mani di un numero ristretto di organizzazioni.
Il Comitato rivendica la piena tutela dell’articolo 39 della Costituzione, la difesa del pluralismo associativo, la pari dignità tra tutte le organizzazioni sindacali e datoriali, il contrasto a ogni forma di monopolio della rappresentanza e il diritto di ogni organizzazione a crescere e partecipare ai tavoli di confronto.
Secondo gli organizzatori, la manifestazione rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio. Il Comitato ha infatti annunciato nuove iniziative e mobilitazioni per sostenere il pluralismo sindacale e ribadire il valore costituzionale della libertà di rappresentanza.


