Tragedia nella notte a Roma, dove una famiglia è stata colpita da una brutale aggressione all’interno della propria abitazione. Il bilancio è di tre vittime: un uomo di 39 anni, la moglie di 38 e la loro figlia di appena sei anni, tutti uccisi a coltellate. Ferito anche il figlio maggiore della coppia, un ragazzo di 18 anni, che è stato trasportato in ospedale e non sarebbe in pericolo di vita.
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Il delitto è avvenuto in via Montiglio, nella zona di Pineta Sacchetti, nel quadrante nord della Capitale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e gli investigatori della Squadra Mobile, che hanno immediatamente avviato le indagini.
Le vittime sono Kamal Uddin, 39 anni, Arzu, 38 anni, e la piccola Alicia, di sei anni. La famiglia era originaria del Bangladesh. L’unico sopravvissuto è il figlio diciottenne, Onion, rimasto ferito durante l’aggressione.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’autore dell’attacco sarebbe un connazionale della famiglia, conosciuto dalle vittime. L’uomo si sarebbe dato alla fuga subito dopo il delitto ed è attivamente ricercato dalla polizia.
Gli investigatori ritengono che l’aggressione si sia consumata all’interno dell’appartamento dopo che le vittime avrebbero aperto volontariamente la porta al loro assassino, circostanza che farebbe pensare a una persona di fiducia o comunque conosciuta dalla famiglia.
A rafforzare questa ipotesi ci sarebbe anche il racconto del giovane sopravvissuto, che avrebbe riconosciuto il presunto aggressore. Secondo quanto emerso, i due avrebbero lavorato nella stessa catena di supermercati. L’uomo, descritto mentre indossava una maglia blu, si sarebbe allontanato a piedi subito dopo l’omicidio.
Il diciottenne, ricoverato in ospedale, è sotto shock ma le sue testimonianze potrebbero rivelarsi fondamentali per ricostruire con precisione la dinamica della strage e individuare il responsabile.


