Maxi operazione dei Carabinieri della Compagnia di Velletri, che hanno inferto un duro colpo alla criminalità locale arrestando tre persone e sequestrando quasi 9 chilogrammi di sostanze stupefacenti, oltre a due ordigni artigianali, armi bianche e oltre 54mila euro in contanti.
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L’attività, condotta dai militari della Sezione Operativa nell’ambito di una serie di perquisizioni domiciliari mirate, ha portato all’arresto in flagranza di tre cittadini italiani di 52, 29 e 22 anni, tutti con precedenti. Le accuse contestate sono detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, per uno degli indagati, anche fabbricazione abusiva di materie esplodenti.
Il sequestro più consistente è stato eseguito nell’abitazione del 52enne, dove i Carabinieri hanno rinvenuto 8 chilogrammi di hashish, 47 grammi di cocaina, 70 grammi di marijuana e 260 euro in contanti. I militari hanno inoltre recuperato un manoscritto con nominativi e quantitativi di stupefacente, ritenuto un elemento utile a documentare la rete di spaccio gestita dall’uomo.
In una seconda abitazione sono stati invece sequestrati 113 grammi di hashish, già suddivisi in dosi, e quasi 15 grammi di cocaina.
La situazione più delicata è emersa durante la perquisizione nell’abitazione del 22enne. Qui i Carabinieri hanno trovato 200 grammi di hashish, tre cartucce calibro 9, numerose armi bianche, tra cui machete, pugnali e tirapugni, ma soprattutto due ordigni artigianali, detenuti illegalmente all’interno dell’abitazione e ritenuti un serio pericolo per l’incolumità pubblica.
A confermare, secondo gli investigatori, l’entità dell’attività illecita sarebbe stato anche il ritrovamento di circa 54mila euro in contanti, nascosti nell’abitazione del giovane.
Complessivamente i militari hanno sequestrato il materiale esplodente, le munizioni, le armi bianche, quasi 9 chilogrammi di droga e le decine di migliaia di euro ritenute riconducibili all’attività di spaccio.
Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.


