Controlli straordinari della Polizia di Stato nelle aziende agricole di Monte San Biagio nell’ambito delle attività disposte dal Questore di Latina Fausto Vinci per il contrasto al caporalato, al lavoro sommerso e alle situazioni di degrado nel settore agricolo. L’operazione, svolta nella mattinata del 10 giugno, ha visto impegnati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Latina, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fondi e il personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina.
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Nel corso delle verifiche sono stati identificati complessivamente 60 cittadini stranieri impiegati nelle attività agricole controllate. Gli accertamenti hanno permesso di rilevare diverse irregolarità: due lavoratori risultavano regolarmente assunti, sei erano impiegati in nero pur essendo regolarizzabili, mentre altri due cittadini stranieri erano privi dei requisiti necessari per la regolarizzazione.
Al termine delle attività, due cittadini indiani sono stati denunciati in stato di libertà per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Altri due connazionali sono stati denunciati per favoreggiamento della permanenza di cittadini stranieri irregolari sul territorio dello Stato. Nei loro confronti è stata inoltre contestata una violazione amministrativa prevista dal Testo Unico sull’Immigrazione.
Le ispezioni hanno evidenziato anche gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro. In particolare è stata accertata la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’assenza di adeguati servizi igienico-sanitari e la mancanza della cassetta di primo soccorso. Per queste ragioni è stata disposta la sospensione dell’attività lavorativa.
Gli ispettori hanno inoltre elevato sei maxi-sanzioni per l’impiego di lavoratori in nero e contestato al datore di lavoro l’utilizzo di manodopera straniera priva di regolare permesso di soggiorno. L’importo complessivo delle sanzioni amministrative contestate supera i 26mila euro, precisamente 26.100 euro nella misura ridotta prevista dalla normativa vigente.
L’operazione rientra nel più ampio piano di controlli predisposto dalla Questura di Latina per contrastare ogni forma di sfruttamento lavorativo e garantire il rispetto delle norme in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori nel settore agricolo.


