Prenderà il via il prossimo 2 luglio l’ottava edizione di “Radure – Spazi culturali lungo la Via Francigena del Sud”, il progetto promosso dalla Compagnia dei Lepini con il contributo della Regione Lazio e la collaborazione dei Comuni di Segni, Priverno, Norma, Roccagorga, Cori e Maenza. L’edizione 2026, intitolata “Anime in fuga“, accompagnerà il pubblico fino al 2 agosto attraverso un percorso culturale diffuso che unirà teatro, musica, letteratura e narrazione nei luoghi più suggestivi del territorio lepino e della Via Francigena del Sud.
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Anche quest’anno Radure conferma la propria vocazione di festival itinerante, capace di trasformare siti archeologici, castelli, piazze storiche, musei e spazi culturali in luoghi di incontro e condivisione, valorizzando il patrimonio materiale e immateriale delle comunità coinvolte. Il programma prenderà il via giovedì 2 luglio a Segni, nella Cisterna Romana, con “I digiuni di Caterina da Siena”, scritto e diretto da Dacia Maraini.
Il calendario proseguirà poi tra Fossanova, l’area archeologica di Privernum, l’antica Norba, Cori, Roccagorga e Maenza, coinvolgendo alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e culturale del territorio. Tra gli spettacoli in cartellone figurano “Assolo”, “La bellezza delle parole”, “Nostos – Nuovo Cinema Paradiso”, “Appunti per un’epica nostra”, “Tre civette sul comò”, “Mamma a carico – Mia figlia ha novant’anni”, “55 giorni”, “Nebbie di Rimini”, “Letizia va alla guerra”, “Fino alle stelle – Scalata in musica lungo lo Stivale” e “In versi”, in un percorso artistico che intreccia memoria, identità, viaggio e racconto del presente. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.
«Con Radure continuiamo a perseguire un obiettivo che consideriamo fondamentale: fare cultura nei luoghi, insieme alle comunità che quei luoghi li vivono ogni giorno – ha dichiarato il presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti – La Via Francigena del Sud non è soltanto un itinerario storico o turistico, ma un grande spazio di relazioni, memoria e futuro. Attraverso questo festival vogliamo contribuire a rafforzare il legame tra persone, territori e identità locali, creando occasioni di incontro e crescita condivisa. L’ottava edizione di Radure – aggiunge Briganti – conferma la volontà della Compagnia dei Lepini di investire nella cultura come strumento di sviluppo e coesione sociale. Ringraziamo tutti i partner istituzionali, le amministrazioni coinvolte, le associazioni e gli operatori culturali che rendono possibile questo percorso. È grazie alla collaborazione tra soggetti diversi che possiamo continuare a costruire un progetto capace di generare valore per l’intero territorio». Il programma completo della manifestazione è disponibile attraverso i canali ufficiali della Compagnia dei Lepini.



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