Ritardi negli interventi, emergenze ambientali e pescatori in difficoltà. Sono i temi al centro della Commissione Trasparenza dedicata a Rio Martino, Foce del Duca e Lago di Fogliano, convocata su richiesta delle forze di opposizione, che al termine della seduta hanno espresso forte preoccupazione per quanto emerso.
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Nel corso della commissione hanno preso la parola anche i pescatori di Rio Martino, che hanno raccontato le difficoltà vissute negli ultimi anni a causa della chiusura del porto canale. «Pescatori costretti a sopravvivere senza poter svolgere il proprio lavoro, famiglie lasciate sole e attività economiche messe in ginocchio», sottolineano i consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032.
Secondo le opposizioni, durante la seduta è stato confermato un nuovo slittamento del cronoprogramma relativo agli interventi su Rio Martino, con conclusione delle opere prevista per dicembre 2026. «Una data che si aggiunge a una lunga serie di scadenze mancate. La prima responsabilità politica risiede nella mancata attivazione di interventi di somma urgenza quando ancora era possibile intervenire», affermano i consiglieri.
Le minoranze contestano inoltre la scelta di inserire il dragaggio di Rio Martino nel più ampio progetto di difesa della costa finanziato dalla Regione Lazio, ritenendo che questa decisione abbia allungato ulteriormente i tempi. Critiche anche per la mancata convocazione di una conferenza dei servizi unica, che secondo l’opposizione avrebbe consentito di accelerare le procedure autorizzative.
Altro punto contestato riguarda la destinazione dei sedimenti dragati. «Il protocollo originario prevedeva di utilizzare la sabbia per contrastare l’erosione della costa di Latina. Con il nuovo accordo, invece, i sedimenti saranno destinati esclusivamente al litorale di Sabaudia, privando Latina di una risorsa preziosa», sostengono i consiglieri.
Preoccupazione anche per la situazione del Lago di Fogliano e della Foce del Duca, dove l’insabbiamento continua a compromettere il ricambio delle acque tra lago e mare. Per questo motivo le opposizioni chiedono al sindaco Matilde Celentano di attivarsi affinché venga convocato un tavolo in Prefettura con tutti gli enti coinvolti, richiesta sulla quale, evidenziano, si sono detti favorevoli anche i commissari di maggioranza.
«Per Rio Martino e per il Lago di Fogliano il tempo delle giustificazioni è finito. Servono risposte, scadenze certe e assunzione di responsabilità. Ogni ulteriore ritardo avrà un costo che questo territorio sta già pagando», concludono i consiglieri di opposizione.


