Il Consiglio comunale di Latina ha approvato oggi, con voto unanime, l’istituzione del Parco Museale Civico di Satricum e il relativo Regolamento di organizzazione e funzionamento. Il provvedimento, che ricalca i disposti della Legge regionale 24/2019, dota la città di un servizio culturale stabile volto a conservare, valorizzare e promuovere l’eccezionale patrimonio storico-archeologico e ambientale di Borgo Le Ferriere.
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La proposta deliberativa è giunta in aula forte di un percorso amministrativo avviato lo scorso anno e culminato con il parere favorevole preventivo della Soprintendenza e con il voto unanime espresso in seduta congiunta dalle commissioni consiliari Cultura e Urbanistica. L’istituzione formale del Parco costituirà la chiave d’accesso obbligatoria per l’inserimento nell’Organizzazione museale regionale (Omr), consentendo al Comune di Latina di attingere a finanziamenti strutturali stabili regionali, statali ed europei. Il progetto approvato dal Consiglio comunale prevede che il Parco istituito organizzi l’esistente in una logica di valorizzazione unitaria. Sotto il profilo immobiliare, il servizio culturale si strutturerà inizialmente su tre cardini di proprietà comunale siti a Borgo Le Ferriere: la Mostra permanente “Satricum. Scavi e reperti archeologici” (allestita presso l’edificio ex Cartiera), che fungerà anche da sede ufficiale del Parco; l’edificio dell’Ex Scuola Elementare, destinato a una riqualificazione per trasformarlo in struttura ricettiva per studiosi e ricercatori; l’ex sede della circoscrizione e presidio antimalarico, che diventerà il punto informativo e di accoglienza per i visitatori. Il programma scientifico mira a connettere virtualmente altri siti culturali limitrofi, tra cui la vicina Casa del Martirio di Santa Maria Goretti, integrando il turismo archeologico con quello religioso, per poi estendersi all’Antiquarium di Borgo Sabotino, al Ponte dei Genovesi e alla Torre di Foce Verde. Tra le novità tecnologiche previste, l’implementazione della realtà aumentata permetterà ai visitatori di visualizzare su smartphone le antiche capanne latine e i tratti della Via Sacra passeggiando sull’acropoli.
“Prendo la parola oggi – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano nel corso del suo intervento – con profonda emozione e con l’orgoglio di chi sa di vivere un momento storico per la nostra comunità. L’istituzione del Parco museale civico di Satricum è il compimento di una visione strategica e la restituzione di un’identità millenaria al nostro territorio. Il consenso unanime espresso dimostra che la cultura e il riscatto storico delle nostre periferie non hanno colore politico, ma sono un patrimonio di tutti. Satricum è una gemma eccezionale che testimonia la sovrapposizione di tre diverse civiltà (Latini, Volsci e Romani) a partire dal IX secolo a.C., unita a un patrimonio di archeologia industriale straordinario legato alle storiche Ferriere di Conca. Questo atto rappresenta un volano per l’economia locale, favorisce il turismo, dà opportunità occupazionali ai giovani e costruisce concretamente il nostro futuro in vista del Centenario del 2032. Un ringraziamento sentito va alla comunità scientifica internazionale, alle università olandesi, in primis all’Università di Amsterdam con la professoressa e cittadina onoraria di Latina Marijke Gnade, che da quasi mezzo secolo scava e studia queste terre”.
“Questo straordinario risultato – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio – è il frutto di un lavoro sinergico e trasversale che ha visto collaborare attivamente l’Assessorato all’Urbanistica e l’Assessorato alla Cultura, insieme ai rispettivi uffici e dirigenti. Abbiamo tracciato una traiettoria di sviluppo concreta, ordinata e pienamente sostenibile. La tavola grafica elaborata dal servizio Urbanistica definisce l’ambito del Parco in assoluta coerenza con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (Ptpr). Sotto il profilo amministrativo e finanziario, l’atto garantisce la massima sostenibilità: la gestione diretta del Comune non esclude, anzi promuove, forme speciali di partenariato pubblico-privato e accordi con il Terzo Settore. Lavoreremo fin da subito, in sinergia con il Ministero della Cultura e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, per attivare un piano unitario gestito dal futuro Direttore Scientifico, con l’obiettivo anche di riportare a casa, seppur temporaneamente, i preziosi reperti degli scavi ottocenteschi oggi custoditi a Roma. Questo progetto valorizza Borgo Le Ferriere inserendo stabilmente Latina all’interno delle grandi rotte turistiche e culturali della nostra regione”.
Il sindaco Celentano e l’assessore Muzio hanno ringraziato i consiglieri comunali, i commissari delle commissioni Cultura e Urbanistica, i presidenti Claudio Di Matteo e Roberto Belvisi, per la condivisione dell’intera progettualità, il dirigente dell’Urbanistica, architetto Paolo Cestra, il dirigente del dipartimento Cultura, dottoressa Manuela Zuffranieri, e la dottoressa Antonia Lo Rillo, direttrice dei musei civici di Latina per il lavoro puntuale e approfondito svolto per portare in aula una proposta attuabile.


