Notti insonni, ripassi dell’ultimo minuto, gruppi WhatsApp impazziti e la tradizionale caccia alle possibili tracce. La Maturità 2026 è ormai alle porte e domani, giovedì 18 giugno, alle 8.30 suonerà la campanella più attesa dell’anno per migliaia di studenti della provincia di Latina. A livello nazionale sono 527.607 i candidati chiamati ai banchi, di cui 14.128 esterni. Numeri che trovano una significativa rappresentanza anche nel territorio pontino, dove saranno 5.075 gli studenti impegnati nelle prove finali delle scuole superiori. Tra loro, circa 250 sono candidati esterni, i cosiddetti “privatisti“, che affrontano l’esame senza aver frequentato l’ultimo anno all’interno degli istituti scolastici.
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Dietro a questo esercito di maturandi si muove una macchina organizzativa imponente, gestita dall’Ufficio Scolastico Provinciale guidato da Laura Superchi: in provincia di Latina sono state costituite 149 commissioni d’esame, coordinate da altrettanti presidenti, a cui si affiancano 346 commissari esterni chiamati a garantire uniformità e imparzialità nelle valutazioni. Quest’anno l’esame presenta alcune novità, soprattutto sul fronte della prova orale: il colloquio finale coinvolgerà quattro discipline individuate secondo le indicazioni del Ministero dell’Istruzione, mantenendo come punti fermi l’Italiano e la materia caratterizzante della seconda prova scritta. Una formula pensata per valorizzare il percorso complessivo dello studente e la sua capacità di costruire collegamenti tra le diverse aree del sapere.
La partecipazione all’orale resta indispensabile per conseguire il diploma: nessuna possibilità di ottenere il titolo senza affrontare il colloquio conclusivo davanti alla commissione. Il calendario prevede, dopo il tema di Italiano di domani, la seconda prova venerdì 19 giugno, differenziata in base al percorso scolastico frequentato. Per quanto riguarda Italiano, le tracce ministeriali saranno sette, divise in tre tipologie: la A dedicata all’analisi di un testo letterario, la B all’analisi e produzione di un testo argomentativo, la C alla riflessione critica su temi di attualità, spesso considerata la più accessibile perché consente di attingere anche all’esperienza personale.
Terminati gli scritti, dal 22 giugno partiranno gli orali, con un massimo di cinque candidati al giorno per commissione: un percorso che, come da tradizione, potrebbe accompagnare studenti e docenti fino a metà luglio. Oltre i numeri e le procedure, però, la Maturità resta soprattutto un rito di passaggio. Per i 5.075 studenti pontini rappresenta la chiusura di un percorso di cinque anni e l’apertura di una nuova fase della vita, tra università, lavoro e le prime, vere scelte da adulti.


