La vicenda del progetto “Itinerario Giovani – Latinadamare” approda in Commissione Trasparenza e accende lo scontro politico a Latina. I gruppi consiliari di opposizione sostengono infatti che la mancata proroga della concessione del primo chiosco sul lungomare rappresenti una scelta politica che ha privato la città di un servizio importante proprio all’inizio della stagione estiva.
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L’argomento è stato affrontato nel corso della seduta convocata dalla presidente della Commissione Trasparenza, Maria Grazia Ciolfi, su richiesta dei consiglieri del Partito Democratico Valeria Campagna e Leonardo Majocchi. Al centro del confronto la cessazione dell’affidamento del primo chiosco sul lungomare, della sala prove e registrazione presso la ex Casa Cantoniera di Borgo Sabotino e degli spazi dell’ex tipografia “Il Gabbiano”.
I gruppi di opposizione – Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 – hanno ringraziato l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato per la partecipazione alla commissione, ma contestano la decisione di non procedere né al rinnovo né a una proroga dell’affidamento, sottolineando come non sia stato predisposto alcun nuovo avviso pubblico prima della cessazione del servizio.
Secondo quanto emerso durante la seduta, non vi sarebbe stata alcuna rinuncia da parte della società concessionaria, come riportato in precedenza, ma una scelta attribuita direttamente all’amministrazione comunale. Le opposizioni ricordano che il bando prevedeva la possibilità di rinnovo per ulteriori cinque anni e che l’amministrazione avrebbe potuto ricorrere allo strumento della proroga per garantire la continuità del servizio nell’interesse pubblico.
I consiglieri richiamano inoltre precedenti casi nei quali il Comune ha fatto ricorso alla proroga per ragioni di interesse pubblico, come avvenuto nel 2023 per le concessioni balneari. Da qui la richiesta di chiarire perché non sia stata adottata la stessa soluzione per il primo chiosco, oggi chiuso nonostante l’avvio della stagione balneare.
Le opposizioni ricordano anche le difficoltà affrontate negli anni dalla società Seaside Music Young, tra il ritardo nell’avvio delle attività dovuto alla pandemia, l’incendio doloso che colpì il primo chiosco nel 2023 e i lavori finanziati dal Pnrr che hanno limitato per due anni l’utilizzo degli spazi dell’ex tipografia “Il Gabbiano”.
Al termine della Commissione è stata condivisa la necessità di una nuova seduta con la presenza degli uffici comunali per approfondire le motivazioni tecniche che hanno portato al mancato rinnovo e alla mancata proroga della concessione. Per le opposizioni si tratta di una vicenda che riguarda non soltanto una società privata, ma l’interesse generale della città e la continuità di un servizio considerato strategico per il lungomare di Latina.


