Dopo le dichiarazioni dell’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato sul futuro del progetto Latinadamare, interviene il capogruppo di Latina Bene Comune, Dario Bellini, che sposta il focus dalla correttezza amministrativa alla responsabilità politica nella gestione della vicenda. Secondo Bellini, la conferma dell’assenza di contenziosi tra il Comune e il soggetto gestore rappresenta una notizia positiva per l’ente, ma non risolve la questione sollevata dall’opposizione.
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«Il tema non è mai stato il lavoro svolto dagli uffici comunali – afferma Bellini – ma il fatto che siano stati lasciati soli nella gestione di una vicenda complessa che avrebbe richiesto una chiara assunzione di responsabilità e una regia politica da parte dell’amministrazione Celentano». Al centro della critica c’è il futuro del primo chiosco del lungomare, struttura simbolica che negli anni è stata interessata da vicende giudiziarie e amministrative e che nel 2023 fu colpita da un incendio doloso.
Per Latina Bene Comune, la scelta di non concedere una proroga al gestore può essere amministrativamente legittima, ma resta aperta la questione della mancata programmazione politica. «Quello che contestiamo – prosegue Bellini – è che non sia stata costruita per tempo una soluzione alternativa capace di evitare che oggi quella piazzola pubblica resti vuota, inutilizzata e senza una prospettiva immediata». L’esponente di opposizione ricorda inoltre le difficoltà affrontate dal progetto negli ultimi anni, tra ritardi, la distruzione del chiosco a seguito dell’attentato incendiario e la chiusura dell’ex tipografia Il Gabbiano per lavori legati al PNRR.
Secondo Bellini, proprio queste circostanze straordinarie avrebbero richiesto «una visione più ampia e una maggiore capacità di coordinamento politico». Nel comunicato, Latina Bene Comune richiama anche il tema della tutela del patrimonio pubblico e del presidio istituzionale delle aree del lungomare. «Quando le istituzioni arretrano e lasciano senza una prospettiva chiara beni pubblici che negli anni sono stati oggetto di attenzioni e interessi particolari, si crea inevitabilmente uno spazio che altri tenteranno di occupare», sostiene Bellini.
Da qui l’appello all’amministrazione affinché eserciti un ruolo più incisivo nella gestione degli spazi pubblici, garantendo continuità, trasparenza e una chiara visione per il futuro delle strutture comunali sul litorale.


