Si terrà l’8 giugno il Consiglio comunale straordinario dedicato a via Don Morosini e al centro storico di Latina, richiesto nelle scorse settimane dai consiglieri di opposizione. A renderlo noto sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, che sottolineano come la convocazione rappresenti un primo risultato rispetto alle sollecitazioni avanzate sul tema. Secondo i due esponenti dem, l’assemblea sarà chiamata ad affrontare in maniera organica le principali criticità che interessano una delle aree più delicate della città, tra degrado urbano, sicurezza, manutenzione, disagio sociale, interventi di riqualificazione e qualità della vita dei residenti.
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«Si tratta di un risultato importante perché, per la prima volta, il Consiglio comunale potrà confrontarsi in modo strutturato sulle problematiche che interessano via Don Morosini e il centro storico», affermano Campagna e Majocchi. I consiglieri del Partito Democratico evidenziano però alcune perplessità rispetto alle modalità di svolgimento della seduta. In particolare, lamentano la mancata disponibilità, almeno allo stato attuale, a coinvolgere direttamente alcuni soggetti che ritengono fondamentali per il dibattito.
«Pensiamo ai cittadini e al Comitato che in questi mesi hanno riportato l’attenzione pubblica sulla situazione di via Don Morosini e del centro storico, ma anche alle realtà sociali e ai servizi che operano quotidianamente sul territorio», spiegano. Per Campagna e Majocchi, il contributo di chi vive e lavora quotidianamente nel quartiere potrebbe rappresentare un valore aggiunto nella ricerca di soluzioni concrete ai problemi dell’area. «Riteniamo che privare il Consiglio del contributo diretto di chi affronta ogni giorno queste criticità rappresenti una scelta sbagliata e un’occasione mancata per la città», aggiungono.
Da qui l’auspicio che nelle prossime ore possa essere individuata una forma di partecipazione che consenta ai residenti e alle realtà del territorio di essere ascoltati durante il confronto istituzionale. «L’8 giugno dovrà essere una giornata utile, non l’ennesima discussione astratta. Ci auguriamo un confronto serio, aperto e concreto, capace di produrre risposte per il centro storico e per tutta la città», concludono i due consiglieri comunali del Partito Democratico.


