Il futuro della Casa del Combattente di piazza San Marco passa attraverso il federalismo culturale. È questa la strada indicata dall’amministrazione comunale di Latina per acquisire al patrimonio pubblico uno degli edifici simbolo della città di fondazione.
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La questione è stata affrontata durante la seduta di Question Time del Consiglio comunale, nel corso della quale l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere Nazzareno Ranaldi sulla situazione dell’immobile e sulle prospettive per la sua tutela e valorizzazione.
Le ipotesi sul tavolo
Nel suo intervento, Muzio ha ripercorso il lavoro avviato dall’amministrazione attraverso le interlocuzioni con l’Agenzia del Demanio e con le associazioni combattentistiche e d’arma.
«La Casa del Combattente è un bene della città che l’amministrazione intende mantenere nella sua funzione originaria», ha dichiarato l’assessore.
Secondo quanto illustrato, le ipotesi prese in considerazione sono tre: una permuta tra beni comunali e beni demaniali, la contrattualizzazione delle associazioni presenti all’interno dell’immobile e, infine, il ricorso allo strumento del federalismo culturale.
La scelta del federalismo culturale
È proprio quest’ultima soluzione quella sulla quale si è orientata l’amministrazione comunale. L’ipotesi è stata discussa in un primo incontro che ha visto la partecipazione del sindaco, del presidente della Fondazione Latina 2032 Vincenzo Zaccheo e dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.
Il federalismo culturale consente agli enti territoriali di richiedere allo Stato il trasferimento gratuito di immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, con l’obiettivo di valorizzarli e restituirli alla collettività.
Attraverso una conferenza dei servizi, il Comune potrebbe ottenere il trasferimento della Casa del Combattente, presentando un progetto di riqualificazione che riguardi sia l’edificio sia il giardino circostante.
Le prossime interlocuzioni
L’amministrazione comunale ha annunciato che il confronto con il Demanio e con le associazioni proseguirà già nei prossimi giorni.
«Lavoreremo per raggiungere obiettivi condivisi con le associazioni, nell’ottica di tutelare un bene di fondazione della nostra città, considerando anche il tema dei canoni di locazione richiesti», ha concluso l’assessore Muzio.


