La procedura di project financing per il corridoio Roma-Latina finisce nel mirino di Europa Verde Lazio. I co-portavoce regionali Guglielmo Calcerano e Laura Ciacci tornano a contestare l’opera, questa volta puntando il dito non solo sul merito del progetto ma anche sulla legittimità del metodo seguito dal Ministero guidato da Matteo Salvini. Il punto di partenza è la risposta fornita dal Ministro Salvini all’interrogazione parlamentare presentata dai deputati di Alleanza Verdi e Sinistra Filiberto Zaratti e Angelo Bonelli. Nella sua risposta, Salvini avrebbe confermato che la procedura in corso prevede il diritto di prelazione per l’operatore privato.
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Una previsione che, secondo Europa Verde, è in contrasto diretto con il diritto europeo.
A sostegno della tesi, i co-portavoce citano due provvedimenti recenti: la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea C-810/24 e la decisione del Consiglio di Stato n. 3805/2026, entrambe pronunciatesi contro la legittimità del diritto di prelazione nel project financing in quanto alterante la concorrenza tra le imprese. «Se non sarà rimossa mediante l’azzeramento della gara in corso», scrivono Calcerano e Ciacci, questa previsione «espone l’amministrazione a ricorsi per annullamento dell’aggiudicazione o per il risarcimento del danno».
La critica di Europa Verde non si ferma al profilo procedurale. Nel merito, i Verdi ribadiscono la loro contrarietà strutturale al progetto: un’infrastruttura su gomma con pedaggio, definita impropriamente “intermodale“, che a loro avviso devasta territori a vocazione agricola e turistica, assorbe ingenti risorse pubbliche e si ispira a un modello infrastrutturale «proprio degli anni ’50 in piena crisi petrolifera». La priorità, secondo Europa Verde, dovrebbe essere tutt’altra: implementare il trasporto su ferro e mettere in sicurezza la Statale 148 Pontina. Calcerano e Ciacci si associano quindi alla richiesta di Zaratti e Bonelli di azzerare la gara in corso e giudicano positiva la proposta di coinvolgere la Commissione europea sulla vicenda.


