L’agricoltura italiana continua a rappresentare uno dei pilastri dell’economia nazionale, con oltre 44 miliardi di euro di valore aggiunto e il primato europeo nel settore agroalimentare. Un comparto che genera il 15% del Pil, ma che deve ancora fare i conti con un drammatico problema: gli incidenti mortali sul lavoro nei campi, in particolare quelli causati dal ribaltamento dei trattori, che ogni anno provocano circa 140 vittime. Per rispondere a questa emergenza nasce il Compact Tractor 4.0, il nuovo prototipo di trattore full electric sviluppato grazie a un progetto finanziato dall’INAIL attraverso il bando BRIC e realizzato in collaborazione con l’Università della Tuscia, l’Università degli Studi di Milano e l’Università Niccolò Cusano.
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Il mezzo, progettato per operare in vigneti, frutteti e serre, introduce importanti innovazioni sul fronte della sicurezza. L’eliminazione del tradizionale tunnel centrale della trasmissione meccanica e il posizionamento ribassato di motore e batterie consentono di ridurre l’altezza complessiva del veicolo di circa venti centimetri, mantenendola sotto il metro e sessanta. Una caratteristica che permette l’installazione di una struttura di protezione fissa a quattro montanti, conforme alle normative europee, superando i limiti dei classici roll-bar abbattibili spesso lasciati inutilizzati dagli operatori. L’assenza dell’albero cardanico riduce inoltre il rischio di impigliamento degli indumenti durante le lavorazioni agricole, una delle principali cause di incidenti nei campi.
Il progetto guarda anche alla sostenibilità ambientale. I test effettuati dimostrano che il Compact Tractor 4.0 produce appena 5 chilogrammi di CO2 per ettaro lavorato, contro i 15 di un mezzo diesel tradizionale, con una riduzione delle emissioni pari al 65%, destinata a diventare totale in caso di utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Benefici anche sul piano del comfort, grazie alla drastica diminuzione di rumori e vibrazioni.
Non manca la componente tecnologica. Il trattore è dotato di una centralina elettronica avanzata e di un sistema di gestione delle batterie che monitorano in tempo reale motore, trasmissione, sterzo e parametri ambientali, inviando i dati a una piattaforma cloud. Un sistema che apre la strada alla manutenzione predittiva, alla guida assistita e, in prospettiva, alla completa automazione delle operazioni agricole. Con stabilità certificata secondo il Regolamento europeo 167/2013, il Compact Tractor 4.0 si candida a diventare un punto di riferimento per l’agricoltura di precisione, dimostrando come innovazione, sostenibilità e sicurezza possano procedere insieme per tutelare il lavoro e salvare vite umane.





