Un nuovo modello di collaborazione tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e cittadini per accompagnare il futuro del Porto Commerciale di Gaeta. È questo l’obiettivo del “Gaeta Blue & Green Port Living Lab”, il percorso avviato dal Comune di Gaeta e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale per promuovere uno sviluppo sempre più sostenibile, innovativo e condiviso dello scalo gaetano. Il progetto prevede la creazione di un laboratorio permanente di confronto, ascolto e progettazione partecipata, pensato per monitorare e migliorare le performance ambientali, energetiche e sociali del porto, rafforzandone al tempo stesso il ruolo strategico per l’economia e l’occupazione del territorio.
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Da anni il Porto di Gaeta rappresenta uno dei principali motori di sviluppo del comprensorio e un’infrastruttura di rilievo nel sistema logistico nazionale. La sfida, oggi, è accompagnare questa crescita con strumenti capaci di garantire innovazione, sostenibilità e un dialogo costante con la comunità locale. L’iniziativa si ispira alle metodologie della European Network of Living Labs, la principale rete europea dedicata all’innovazione collaborativa. Un modello che punta a coinvolgere attivamente amministrazioni, imprese, università, associazioni e cittadini nella costruzione di soluzioni condivise per affrontare le sfide della transizione ecologica ed energetica.
Il Living Lab non sarà quindi soltanto uno strumento di monitoraggio ambientale, ma una vera e propria piattaforma permanente dedicata allo sviluppo della blue economy, alla diffusione di tecnologie innovative, alla promozione dell’economia circolare e all’integrazione sempre più stretta tra porto e città. «Il Porto Commerciale di Gaeta è il motore economico e occupazionale del nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Cristian Leccese – ma la crescita deve procedere insieme alla tutela ambientale e al benessere della comunità. Con questo progetto introduciamo un modello di governance aperto e moderno, ispirato alle migliori esperienze europee. Vogliamo che il Living Lab diventi un luogo di confronto reale e di elaborazione di soluzioni concrete, capace di dimostrare che innovazione, economia circolare e transizione energetica possono rappresentare un’opportunità di sviluppo e competitività».
Sulla stessa linea il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, che ha evidenziato come oggi la competitività di uno scalo si misuri non solo attraverso i traffici movimentati, ma anche attraverso la capacità di guidare processi di innovazione e sostenibilità. «Il porto commerciale di Gaeta ha enormi potenzialità – ha sottolineato Latrofa – e attraverso questa piattaforma vogliamo valorizzare le migliori competenze scientifiche e tecnologiche, favorire la digitalizzazione dei processi, l’utilizzo delle energie rinnovabili e la crescita di un’economia del mare sempre più sostenibile. Lavorare insieme al Comune e al territorio consentirà di trasformare la sostenibilità in una leva strategica per attrarre investimenti e creare sviluppo duraturo».
L’ambizione condivisa dai promotori è quella di fare di Gaeta un punto di riferimento nel Mediterraneo per l’innovazione portuale e la sostenibilità ambientale. Nei prossimi mesi sarà avviato un primo tavolo di confronto aperto ai principali attori istituzionali, economici, scientifici e sociali del territorio, con l’obiettivo di definire le linee operative e i primi progetti da sviluppare all’interno del Living Lab.


