Il futuro del porto commerciale di Gaeta torna al centro del dibattito politico e istituzionale del Golfo. A sollevare la questione è un esponente politico formiano che denuncia la mancanza di trasparenza sulle attività portuali e l’esclusione del Comune di Formia dai processi decisionali che riguardano lo sviluppo dello scalo. Al centro delle preoccupazioni ci sono la movimentazione del petcoke, materiale considerato particolarmente impattante dal punto di vista ambientale, e i progetti di ampliamento infrastrutturale previsti nell’area portuale. Secondo quanto evidenziato, si tratterebbe di interventi destinati ad avere effetti non soltanto su Gaeta ma sull’intero comprensorio, con possibili ripercussioni ambientali, paesaggistiche e sulla viabilità.
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Particolare attenzione viene posta anche sul trasporto del petcoke, che una volta sbarcato viene trasferito su gomma attraversando i territori di Formia e Minturno fino al deposito di Sessa Aurunca. Un traffico che, secondo il documento, contribuisce ad aumentare il carico sulle infrastrutture stradali già esistenti. A rafforzare le preoccupazioni sono intervenute anche le recenti prese di posizione delle organizzazioni sindacali FP Cgil e Uil Fpl Dogane e Monopoli Lazio, che hanno chiesto maggiori controlli e tutele in relazione all’emergenza polveri derivante dalle attività portuali.
Nel mirino finisce inoltre il “Gaeta Blue & Green Port Living Lab”, il tavolo permanente avviato dal Comune di Gaeta e dall’Autorità di Sistema Portuale per affrontare i temi della sostenibilità e dello sviluppo del porto. Secondo il promotore dell’iniziativa, Formia sarebbe stata esclusa dal percorso di confronto nonostante le ricadute che le scelte sullo scalo possono avere sull’intero Golfo. Per questo motivo è stata inviata una lettera al sindaco e ai consiglieri comunali di Formia con la richiesta di aprire una discussione pubblica sulla questione e valutare la convocazione di un Consiglio comunale dedicato.
L’obiettivo è quello di definire una posizione condivisa e chiedere un ruolo attivo nelle decisioni strategiche che riguardano il porto di Gaeta. Un tema che si intreccia con l’audizione del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa, prevista il prossimo 24 giugno nel Consiglio comunale di Gaeta. La richiesta è chiara: garantire maggiore trasparenza, tutela ambientale e coinvolgimento istituzionale nelle scelte che interesseranno il futuro del porto e dell’intero Golfo di Gaeta.


