La violenta ondata di calore che sta colpendo la Francia continua a provocare conseguenze drammatiche. Come riportato dall’agenzia di stampa ADNKronos, il bilancio delle vittime per annegamento è salito a 40 persone dal 18 giugno, molte delle quali giovani che avevano cercato sollievo dalle alte temperature nelle acque di fiumi, laghi e zone balneari.
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Di fronte all’emergenza, il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato una nuova riunione di crisi e annunciato l’attivazione del piano Orsan di livello 2, destinato alla gestione delle situazioni eccezionali. Le priorità indicate dal governo sono il sostegno al sistema sanitario e la tutela delle persone più fragili.
L’ondata di caldo ha fatto registrare anche un nuovo record climatico. Secondo i dati meteorologici, la notte appena trascorsa è stata la più calda dall’inizio delle rilevazioni, con temperature minime medie superiori a quelle del precedente primato registrato nel 2019.
Le temperature estreme stanno inoltre incidendo sulla vita quotidiana e sul turismo. A Parigi, la Torre Eiffel ha anticipato la chiusura al pubblico, mentre il Museo del Louvre ha annunciato una riduzione degli orari di apertura nei prossimi giorni per garantire condizioni più sicure a visitatori e personale.


