La gestione della sosta a pagamento torna al centro del confronto politico a Formia. I consiglieri comunali di opposizione Alessandro Carta, Luca Magliozzi e Immacolata Arnone contestano le recenti dichiarazioni del sindaco, sostenendo che la sospensione del servizio non sia il risultato di una scelta programmata, ma delle difficoltà incontrate dall’Amministrazione nel completare il nuovo modello di gestione affidato a FRZ.
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Secondo i tre consiglieri, il Comune era a conoscenza da tempo della scadenza del precedente affidamento e avrebbe avuto quattro anni per organizzare il passaggio al nuovo sistema. Per questo motivo ritengono che l’attuale fase di gratuità della sosta rappresenti una conseguenza dei ritardi accumulati e non una decisione politica pianificata.
«Se davvero fosse stata una scelta programmata, perché arrivarci all’ultimo momento? Perché non predisporre per tempo tutti gli atti necessari? Perché lasciare cittadini e lavoratori nell’incertezza?», si legge nella nota.
I consiglieri evidenziano inoltre le ricadute che, a loro giudizio, l’interruzione del servizio starebbe producendo sul territorio. Tra le criticità segnalate figurano il caos al parcheggio della stazione, la riduzione della rotazione degli stalli con conseguenze per le attività commerciali e l’incertezza occupazionale degli addetti al servizio e dei lavoratori stagionali.
Nel comunicato vengono richiamati anche gli elementi emersi durante la Commissione Trasparenza. L’opposizione sostiene che lo stop alla sosta a pagamento comporterà minori entrate per oltre 40 mila euro al mese, con la conseguente necessità di una variazione di bilancio e minori risorse da destinare a mobilità, manutenzione stradale, segnaletica e nuovi parcheggi.
Secondo Carta, Magliozzi e Arnone, nel corso della Commissione sarebbero inoltre emerse incertezze sul futuro occupazionale degli attuali addetti e sulla gestione del servizio da parte di FRZ, che, in quanto società pubblica, potrebbe dover procedere alle assunzioni attraverso procedure concorsuali.
I tre consiglieri affermano infine che il parere sulla convenienza tecnico-economica dell’affidamento sarebbe stato predisposto sulla base di dati non corretti relativi al numero degli stalli, circostanza che avrebbe reso necessario richiedere un nuovo Piano della Sosta, con il rischio di un ulteriore allungamento dei tempi.
«I cittadini oggi non chiedono polemiche sul passato. Chiedono risposte sul presente. Chiedono una città ordinata, servizi efficienti, tutela dei lavoratori, sostegno alle attività commerciali e una programmazione amministrativa all’altezza delle responsabilità di governo. Su questo terreno continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione con serietà, fermezza e rispetto della verità dei fatti», concludono i consiglieri.


