Controlli a tappeto sulla vendita e sulla commercializzazione dei prodotti ittici nel territorio di Formia. L’operazione, condotta dalla Guardia Costiera di Formia e Gaeta insieme al personale del Dipartimento Veterinario della Asl, ha interessato il mercato ambulante cittadino e successivamente un’attività di ristorazione, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità del pesce destinato ai consumatori.
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L’attività ispettiva, coordinata dal Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Civitavecchia, ha portato alla contestazione di sei violazioni amministrative e all’emissione di altrettanti verbali per un valore complessivo superiore a 13mila euro.
Nel corso delle verifiche effettuate tra i banchi del mercato sono emerse diverse irregolarità. Gli ispettori hanno riscontrato problemi legati alla corretta conservazione dei molluschi bivalvi vivi, disponendo il sequestro di circa 49 chilogrammi di prodotto. Contestata inoltre l’assenza dell’etichettatura obbligatoria su alcuni articoli in vendita, con conseguente sequestro della merce.
Ulteriori accertamenti hanno evidenziato la mancanza della documentazione richiesta per la commercializzazione del tonno rosso e l’assenza delle informazioni necessarie a garantire la piena tracciabilità di alcuni prodotti ittici. Anche in questi casi sono scattati sequestri amministrativi e sanzioni.
I controlli sono poi proseguiti in un ristorante della città, dove gli operatori hanno rinvenuto circa 25 chilogrammi di pesce privo della documentazione necessaria a ricostruirne la provenienza. Al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa da 2.000 euro.
Complessivamente sono stati effettuati quattro sequestri amministrativi per un quantitativo di circa 255 chilogrammi di prodotto ittico. Altri 100 chilogrammi sono stati invece sottoposti a blocco temporaneo, consentendo all’esercente di produrre successivamente la documentazione utile a dimostrarne la regolare tracciabilità.


