Fondi Vera scende in campo a sostegno della Proposta di Legge di iniziativa popolare promossa dalla Confesercenti Nazionale per il rilancio del commercio di prossimità e dei servizi locali, invitando l’intera cittadinanza a firmare. A farsi portavoce dell’iniziativa è Giuseppe Capotosto, a nome del Gruppo di Lavoro Commercio di Fondi Vera, con un appello che parte da una constatazione semplice ma diretta: quando chiudono negozi, botteghe, edicole e mercati di quartiere, non si perde soltanto economia, si indeboliscono i legami sociali, si svuotano le strade e vengono meno quei punti di riferimento che rendono viva una città.
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Per comprendere la portata del problema, secondo Fondi Vera, non serve guardare lontano. Basta osservare il Centro Storico di Fondi, che fino a pochi anni fa veniva orgogliosamente definito un “centro commerciale all’aperto” e che oggi attraversa una crisi senza precedenti: locali sfitti in aumento, attività in difficoltà e altre a rischio chiusura nei prossimi mesi. Se il centro soffre, le periferie vivono difficoltà ancora maggiori, dove le piccole attività rappresentano spesso l’ultimo presidio commerciale e umano del territorio.
Il tema della sicurezza urbana è strettamente intrecciato a quello del commercio: una saracinesca alzata, una vetrina illuminata, una bottega aperta sono presenza, relazioni e controllo naturale del territorio. Al contrario, strade deserte e locali chiusi favoriscono degrado e percezione di insicurezza. Una lettura che inquadra il commercio di prossimità non solo come categoria economica, ma come funzione sociale e pubblica. «La Proposta di Legge della Confesercenti va proprio in questa direzione. Non si tratta di contrapporre il piccolo commercio all’innovazione o all’e-commerce, ma di costruire un equilibrio tra grandi piattaforme, centri commerciali e rete dei servizi territoriali, evitando che piccoli e medi operatori vengano progressivamente espulsi dal mercato», dichiara Francescopaolo De Arcangelis, presidente di Fondi Vera.
Tra le misure previste dal testo figurano l’istituzione delle ZESpro — Zone Economiche Speciali di Prossimità — la creazione di un Osservatorio Nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’attivazione di un Fondo dedicato alla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. Fondi Vera sottolinea però che sarà determinante la traduzione di questi strumenti in interventi concreti: agevolazioni fiscali, accesso al credito, recupero dei locali sfitti, incentivi all’imprenditoria giovanile e valorizzazione dei centri storici.
«Per Fondi questa proposta rappresenta un’occasione importante. Significa investire nella vitalità del Centro Storico, sostenere le attività dei quartieri, contrastare il degrado e rafforzare il tessuto sociale ed economico della Città», conclude Capotosto.


