Il Centro Studi “Francesco Berardi” di Aprilia critica la decisione che ha impedito lo svolgimento dell’iniziativa culturale “Il Medio Oriente non si arrende”, prevista nei giorni scorsi presso la sala “Giacomo Manzù” della biblioteca comunale. In una nota diffusa il 3 giugno, l’associazione sostiene che la richiesta per l’utilizzo della sala fosse stata regolarmente presentata e protocollata presso il Comune, oltre ad essere stata accompagnata dal versamento delle somme previste.
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Secondo quanto riferito dal Centro Studi, il diniego sarebbe stato motivato dal richiamo al Regolamento UE 2022/350 del 1° marzo 2022, che introduce limitazioni alla diffusione di contenuti riconducibili ad alcuni organi di informazione indicati dall’Unione Europea, tra cui l’emittente Russia Today.
L’iniziativa avrebbe previsto un intervento della storica Hanieh Tarkian e la proiezione di un documentario realizzato dalla stessa emittente. Per questo motivo, il Centro Studi contesta la decisione assunta dall’amministrazione commissariale, ritenendo che la proiezione del materiale non rientri nei divieti previsti dalla normativa europea. Nella nota, l’associazione richiama inoltre una risposta fornita dal Governo a un’interrogazione parlamentare, sostenendo che la proiezione di documentari prodotti da Russia Today sarebbe consentita sul territorio nazionale.
Il Centro Studi parla quindi di una decisione che, a suo giudizio, limita il diritto alla libera espressione e al confronto culturale, esprimendo forte contrarietà rispetto al mancato utilizzo della sala comunale. «Continueremo comunque a portare avanti le nostre attività e il nostro lavoro culturale sul territorio», afferma l’associazione nella parte conclusiva del comunicato. Al momento non risultano note repliche da parte della Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia in merito alle contestazioni sollevate dal Centro Studi.


