Una giornata di celebrazioni, memoria e riflessione sul futuro della città. Anzio ha festeggiato gli 80 anni della Repubblica Italiana con una cerimonia in piazza Garibaldi alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Giuseppe Emanuele Gangemi, delle autorità del territorio e di numerosi cittadini. Contemporaneamente, Villa Sarsina è stata aperta simbolicamente alla cittadinanza, consentendo a molti visitatori di entrare nella sede del Municipio, considerata la casa comune degli anziati.
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Le celebrazioni proseguiranno anche in serata con la proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, prevista alle 19 nell’aula consiliare. Alle 21 la pellicola sarà proposta contemporaneamente in sei diversi luoghi della città: all’anfiteatro Acqua del Turco di Anzio Colonia, presso la parrocchia San Benedetto al Quartiere Europa, al Parco Colaceci di Falasche, in piazza Lavinia a Lavinio Mare, nel piazzale della stazione di Lavinio Stazione e in piazza Pizzi a Lido dei Pini.
“È stata una scelta precisa. Il film racconta alla perfezione la condizione e il ruolo delle donne durante il secondo conflitto mondiale, ma anche il raggiungimento del diritto di voto. Aprire Villa Sarsina, inoltre, ha significato dare la possibilità di visitare la casa di tutti noi e soprattutto il luogo dove, al rientro dallo sfollamento, gli anziati trovarono rifugio. Per ricordare cosa sono stati quegli anni e quanto la nostra città abbia pagato per le atrocità della guerra”, ha spiegato il sindaco Aurelio Lo Fazio.
Nel corso del suo intervento il primo cittadino ha richiamato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi”, soffermandosi sul valore della Costituzione e sul ruolo svolto dai padri e dalle madri costituenti.
“Le madri e i padri costituenti, che non smetteremo mai di ringraziare, ci hanno consegnato, insieme agli italiani che scelsero la forma repubblicana, una Costituzione dove sono previsti diritti e doveri, ma soprattutto un sistema di garanzie che dobbiamo tenerci bene stretto”, ha sottolineato Lo Fazio.
Il sindaco ha inoltre ricordato la figura di Malvito Vecchiarelli, sindaco di Anzio all’epoca del referendum istituzionale del 1946, arrestato nel 1932 dal regime fascista e successivamente confinato a Ponza per le proprie idee politiche.
“L’articolo 21 della nostra Costituzione è lì a ricordarci che la libertà di espressione del pensiero è garantita a tutti, a maggior ragione a chi ha un’idea diversa dalla nostra”, ha evidenziato. Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema del lavoro e al ruolo delle amministrazioni locali nel creare opportunità di sviluppo e inclusione.
“Da un anno e mezzo ci stiamo impegnando per creare condizioni che portino allo sviluppo ordinato e sostenibile, per restituire ad Anzio il ruolo che merita, per fare in modo che si abbattano le disuguaglianze e che si vada incontro a chi ha più bisogno”, ha dichiarato il sindaco.
Lo Fazio ha quindi indicato alcune delle direttrici sulle quali l’amministrazione intende concentrarsi, a partire dalla valorizzazione della Blue Economy, dalla riqualificazione del porto, dalla gestione diretta dell’approdo turistico, dalla rigenerazione urbana e dal rafforzamento dell’offerta culturale cittadina.
“Per fare ciò è indispensabile tenere conto della risorsa mare e del turismo in tutte le sue sfaccettature, puntando a superare il concetto di stagione e utilizzando a pieno le potenzialità della Blue Economy. In questo senso va inquadrata la riqualificazione del porto che, insieme alla gestione diretta dell’approdo turistico, rappresenta un primo passo fondamentale. Altro tema deve essere la rigenerazione urbana, al fine di restituire ordine al nostro territorio. A tutto ciò deve accompagnarsi un’offerta culturale capace di aumentare la reputazione della città e stimolare i giovani a restare qui per investire sul proprio futuro”.
Il primo cittadino ha concluso ribadendo come queste siano le linee guida attraverso cui il Comune intende contribuire alla piena attuazione dei principi costituzionali, rafforzando coesione sociale, sviluppo e partecipazione.





